Header Top
Logo
Lunedì 14 Ottobre 2019

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Un anno di norme sulla privacy, in Europa c’è ancora poca conoscenza

colonna Sinistra
Venerdì 24 maggio 2019 - 12:20

Un anno di norme sulla privacy, in Europa c’è ancora poca conoscenza

Una ricerca condotta su un campione di 287mila mobile user
Un anno di norme sulla privacy, in Europa c’è ancora poca conoscenza

Roma, 24 mag. (askanews) – C’è ancora consapevolezza sul regolamento per la privacy e la sicurezza, la GDP che compie un anno. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla società Ogury su oltre 287.571 mobile user – la più estesa mai realizzata in questo campo – per analizzare i loro comportamenti quando si parla di dati, privacy, advertising e marketing.

In occasione del primo anniversario della GDPR, i risultati della ricerca dimostrano che gli utenti non comprendono appieno come i loro dati vengano raccolti, archiviati e utilizzati.

La comprensione su come le aziende utilizzano i dati degli utenti è migliorata dopo l’entrata in vigore della GDPR? Per il 59% degli italiani la risposta è “no”, così come è ancora poca la conoscenza della GDPR stessa. Un sorprendente 37% a livello globale dichiara di non sapere nemmeno cosa sia la GDPR e se in Europa la percentuale cresce al 39%, in Italia si attesta al 34%.

“Le aziende non hanno preso sufficientemente sul serio la GDPR. Si tratta di numeri scoraggianti per chi si occupa di legislazione e regolamentazione, per chi sperava in un livello più alto di comprensione di una legge fatta per proteggere i consumatori. Anche i marketer dovrebbero rendersi conto che la conoscenza sul tema è ancora poca” dichiara Francesca Lerario, Managing Director di Ogury Italia.

“Le aziende devono capire pienamente l’importanza della GDPR e a loro volta educare i consumatori sull’importanza della condivisione di dati, un tema che diventerà sempre più importante a livello globale. Anche negli Stati Uniti questo processo è in atto, con la prossima entrata in vigore del CCPA (California Consumer Protection Act) prevista per gennaio 2020”.

I risultati della ricerca rivelano che non tutte le aziende hanno correttamente implementato il modulo per la richiesta esplicita di consenso di raccolta e utilizzo di dati degli utenti. Il 78% degli utenti, a livello globale, non legge interamente l’informativa di consenso nella sua interezza, mentre il 52% degli utenti a livello mondiale afferma che, anche leggendo tale policy, non comprende come verranno effettivamente utilizzati i dati. La percentuale è ancora più elevata nei Paesi Europei dove la GDPR è in vigore da un anno: ben il 58%.

La ricerca rivela anche che, di fronte a una scelta esplicita, il 71% degli intervistati a livello mondiale sarebbe disposto a condividere i dati sull’uso di app e siti web, oltre a informazioni di contatto, anziché pagare per accedere ai contenuti.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su