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Giovedì 27 ottobre 2016 - 11:38

Lema al Salone del Mobile.Milano Shanghai

Evento promosso da Federlegno in programma dal 19 al 21 novembre
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Roma, 27 ott. (askanews) – Lema, simbolo dell’eccellenza italiana tra innovazione e heritage manifatturiero, è tra i protagonisti del Made in Italy invitati a partecipare al Salone del Mobile.Milano Shanghai, nuova manifestazione promossa da Federlegno Arredo Eventi in programma dal 19 al 21 novembre. Appuntamento strategico per il sistema arredo che punta al consolidamento del mercato cinese. L’Italia è oggi infatti il primo esportatore mondiale del settore con rilevanti opportunità e una crescita stimata del 40% entro il 2019 (fonte Federlegno Arredo). Sempre più significativa anche la presenza di Lema che in Cina sta registrando risultati in costante aumento e dove ha recentemente inaugurato il suo più grande flagshipstore al mondo, 1.200 mq di esposizione a Shenzhen. In espansione anche il settore delle grandi forniture che vedono Lema impegnata sul mercato cinese soprattutto in ambito multiapartment su prestigiosi progetti come quello per il complesso One Park di Shanghai. La partecipazione a Shanghai rappresenta quindi una tappa fondamentale per l’ulteriore consolidamento della presenza nel Paese.

Nella cornice dello Shanghai Exhibition Centre, punto di riferimento culturale della metropoli, Lema racconta il suo stile discreto e la sua idea di casa fondata sui concetti di accoglienza e convivialità, relax e calore con un allestimento che mette al centro i sistemi modulari su misura per la zona giorno e la zona notte, da sempre core business del brand, accanto ad una selezione dei suoi bestseller, interpretazioni contemporanee di uno stile di vita, quello mediterraneo, essenza del made in Italy.

Prima realtà italiana a proporre già a partire dagli anni ’70 sistemi modulari su misura per la zona giorno e notte, grazie al profondo know-how tecnico, Lema ha saputo rinnovarsi ed evolversi in oltre 40 anni di storia costruendo una proposta completa per la casa, dall’eleganza innata che, oltre ai sistemi, include sedute, imbottiti, tavoli, madie, letti e complementi. Da alcuni anni infatti il brand si racconta attraverso un lifestyle sofisticato e contemporaneo: è la casa Lema, luogo dove il design entra in punta di piedi, sposando uno stile di vita lontano dal clamore e dalla pretenziosità; rifugio, libero dalle costrizioni, dall’atmosfera vissuta, che favorisce la tranquillità e la condivisione delle emozioni dove a rimanere impressi non sono solo i singoli pezzi ma il loro insieme, offrendo inediti spunti estetici per case che non temono l’emozione nello svelare il loro carattere più intimo.

Una precisa scelta di gusto che Lema persegue fin dagli inizi essendo riuscita a coniugare il sapere artigiano con le tecnologie industriali più all’avanguardia. Trasformare la manualità in processi altamente meccanizzati ha consentito al marchio di offrire un prodotto sempre unico, adattabile e su misura, ma con i pregi di una moderna produzione seriale, mantenendo la cura per il dettaglio che si ottiene solo con il lavoro dell’uomo. Proprio da questa filosofia sono nati i prodotti che hanno decretato Lema quale leader nel su misura: dai sistemi per la zona giorno Selecta di Officinadesign Lema e T030 di Piero Lissoni al programma Armadio al Centimetro e alle cabine armadio come Hangar di Piero Lissoni, protagonisti anche a Shanghai.

Insieme ai sistemi modulari, l’archetipo della casa Lema, pervaso da un raffinato understatement, è interpretato da alcuni best-seller e dai pezzi più recenti della collezione Casa. Tra questi, il divano Yard di Francesco Rota basato sull’idea di divano sistemico che coniuga la modularità dell’imbottito a quella dei sistemi contenitivi tipici del linguaggio creativo del design made in Lema. Ancora il grande tavolo Memo di Piero Lissoni proposto in abbinamento alla sedie Bai Lu di Neri&Hu e la raffinata eleganza della vetrina Galerist di Christophe Pillet. Completano l’allestimento le poltroncine Bice di Roberto Lazzeroni e Lennox di Gordon Guillaumier insieme ai tavolini Mansion sempre di Pillet e Sign di Studio Kairos.

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