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Venerdì 22 luglio 2016 - 18:41

Corepla, Ciotti: riciclo plastica pilastro economia circolare

Il neopresidente: cluster d'eccellenza a livello internazionale
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Roma, 22 lug. (askanews) – Corepla e il mondo industriale di domani, non esclusivamente per quel che riguarda il “core business” del consorzio, con la consapevolezza di recitare un ruolo primario in una fase storica in cui l’industria del riciclo è elemento fondamentale di quella economia circolare ormai ineludibile. Askanews ha fatto il punto sul posizionamento del consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica con il neopresidente Antonello Ciotti. Cominciando proprio dallo scenario globale.

Presidente Ciotti, Corepla e’ un cluster d’eccellenza nazionale nel settore dell’ industria del riciclo e dell’economia circolare. E’ altrettanto importante a livello internazionale?

“Direi proprio di sì, e con orgoglio per il nostro Paese, che troppo spesso si affanna ad evidenziare le cose che non funzionano – risponde Ciotti -. Il riciclo e trasformazione della plastica vedono invece l’Italia giocare un ruolo importante anche a livello globale, nonostante le dimensioni non paragonabili a nazioni come ad esempio l’India. La nostra raccolta infatti aumenta esponenzialmente il suo peso grazie alla capacità di trasformazione in valore. Facendo poi un confronto in Europa, l’esperienza italiana del recupero degli imballaggi in plastica ha risultati in media superiori alla Svizzera, e paragonabili a quelli delle nazioni cosiddette più riciclone, Germania e paesi del Nord Europa”.

Inizia un triennio di presidenza che, già nel prossimo futuro vedrà Corepla avviare l’applicazione del Contributo ambientale differenziato. Le aziende in questo senso sono pronte?

“Il tema si collega in qualche modo agli aspetti internazionali, cioè all’economia circolare che ci vedrà sempre più privilegiare prodotti che hanno una maggior facilità di riciclo – evidenzia il presidente Corepla -. Però è logico che per poter fare un lavoro accettabile per le aziende, sono necessarie azioni mirate, affinché le componenti che oggi hanno poco valore nell’essere riciclate possano invece diventare portatrici di valore”. A che tipo di azioni pensa? “Per Corepla saranno importanti iniziative mirate nel settore della ricerca e sviluppo, le competenze sono sì nei produttori di materie plastiche ma è determinante cercare di confermare Corepla come una sorta di catalizzatore di nuovi processi per portare a livello di riciclo prodotti come detto non così facili. Sul fatto se le aziende sianono pronte, rispetto al contributo ambientale differenziato la data ufficiale è fissata al primo gennaio 2018, per cui potremo annunciare la verifica dello stato dell’arte delle imprese italiane nel terzo trimestre 2017, grazie all’avvio di una serie di test a 4, 5 e 6 mesi. Sono certo che a gennaio dell’anno successivo avremo risposte positive”.

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