Credit Suisse, perdita 2022 la più alta dal 2008, crolla in borsa

La banca svizzera in crisi ha perso 7,3 mld franchi, titolo giù 9%

FEB 9, 2023 -

Roma, 9 feb. (askanews) – Credit Suisse ha annunciato per il 2022 la sua più grande perdita annuale dal 2008, svelando l’ampiezza della sfida che la banca elvetica deve affrontare per il rilancio e provocando il crollo del titolo doi oltre 9% alla Borsa di Zurigo. L’istituto ha annunciato un perdita di 1,4 miliardi di franchi svizzeri per il quarto trimestre, dovuta al crollo dei ricavi dell’investment banking e ai prelievi dei clienti della gestione patrimoniale del gruppo. L’anno si è chiuso con una perdita di 7,3 miliardi di franchi. I clienti hanno ritirato 111 miliardi di franchi negli ultimi tre mesi dell’anno, due terzi dei quali in ottobre, quando la banca è stata vittima di voci sui social media sulla sua salute finanziaria. L’attività di gestione patrimoniale ha subito un deflusso di 92,7 miliardi di franchi, ben oltre i 61,9 miliardi di franchi previsti dagli analisti. Nell’ultimo trimestre del 2022, Credit Suisse ha registrato un calo dei ricavi del 33%, in gran parte dovuto alla caduta del 74% delle commissioni di investment banking, mentre i ricavi da gestione patrimoniale sono diminuiti del 17% e i proventi da gestione patrimoniale del 28%. Credit Suisse sta mettendo in opera un riassetto radicale nel tentativo di lasciarsi alle spalle una serie di crisi e di tornare all’utile. Sono in corso 9.000 licenziamenti su 52.000 dipendenti della banca e lo scorporo della banca d’investimento, sotto il brand First Boston. La banca ha avvertito che prevede di subire un’altra “perdita sostanziale” nel 2023 a causa dei costi di ristrutturazione. “Quest’anno sopporta il grosso peso dei costi del riassetto previsto dal nostro piano strategico”, ha dichiarato Dixit Joshi, Chief Financial Officer di Credit Suisse, aggiungendo che 1,6 miliardi di franchi di costi sono previsti nel 2023, un altro miliardo nel 2024. Oltre ai risultati trimestrali, la banca ha annunciato di aver completato l’acquisizione di M Klein & Company, la boutique di consulenza di proprietà di Michael Klein, il quale andrà a dirigere la banca d’investimento scorporata del Credit Suisse. Credit Suisse ha pagato 175 milioni di dollari per la società con un bond convertibile. Klein è stato nominato amministratore delegato del settore bancario di Credit Suisse e responsabile delle Americhe. È entrato a far parte del consiglio di amministrazione e riporterà al CEO Ulrich Koerner.