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Venerdì 11 marzo 2022 - 16:02

Ondata pandemia in Cina: a rischio strategia “zero-Covid”

Occhi puntati su Shanghai, modello di lotta al coronavirus

Ondata pandemia in Cina: a rischio strategia “zero-Covid”
Roma, 11 mar. (askanews) – La strategia “zero-Covid” evocata dalla leadership cinese è in viva difficoltà in questi giorni, a causa di una nuova fiammata pandemica che sta spingendo le autorità a proclamare lockdown per intere metropoli. Un focus particolare riguarda la megalopoli di Shanghai, che ha oltre 26 milioni di abitanti, e che ha rilevato nell’ultimo mese più casi di quelli registrati durante la prima ondata Covid del 2020.


A diffondersi in maniera estensiva, come accaduto anche in Europa e in altri paesi dell’Asia, è la variante Omicron che è considerata più diffusiva ma meno letale delle precedenti versioni del coronavirus.



Oggi è toccato a Changchun, la capitale della provincia di Jilin, di entrare in lockdown. Si tratta di una metropoli con quasi 10 milioni di abitanti, dopo che il provvedimento è stato ordinato in seguito alla rilevazione di oltre mille casi nella scorsa settimana.


Sembrano numeri bassi, dal punto di vista europeo. Tuttavia la strategia decisa dalla presidenza di Xi Jinping per affrontare il Covid prevede dei livelli di reazione ben più decisi rispetto a quelli dei paesi occidentali. Oggi, al termine della sessione annualle dell’Assemblea del popolo, il primo ministro cinese Li Keqiang ha ribadito che manterrrà un approccio “basato sulla scienza e mirato”.



A Shanghai oggi è stata ordinato la chiusura delle scuole e il passaggio all’insegnamento a distanza, dopo che sono stati rilevati oltre 300 casi sintomatici nello scorso mese, dopo che nei due anni precedenti in tutto erano stati rilevati solo 400 casi e sette morti. Oggi ne sono stati rilevati 11, con 64 infezioni asintomatiche. Le autorità cinese considerano confermati solo i casi sintomatici.


Le autorità hanno ordinato screening di massa e parziali lockdown in diverse aree della città. E sostengono che la nuova fiammata sarebbe iniziata a causa di un arrivo dall’esterno, a partire da un Covid hotel.



Ben più difficile appare la situazione a Hong Kong, che sta vivendo da tempo una pesante ondata Covid, che ha avuto qualcosa come mezzo milione di casi da dicembre 2021 e oggi registrava circa 29mila casi attivi. Sono stati registrati oltre 3mila morti.


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