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Martedì 14 settembre 2021 - 08:58

Altro schiaffo a Google dalla Corea del Sud: multa da 150 mln euro

Antitrust contro clausola fatta firmare a produttori smartphone

Altro schiaffo a Google dalla Corea del Sud: multa da 150 mln euro
Roma, 14 set. (askanews) – L’autorità antitrust della Corea del Sud ha comminato una multa da 207,4 miliardi di won (150 milioni di euro) a Google per aver spinto in maniera illegittima i produtotri di smartphone a utilizzare in maniera esclusiva il sistema operativo Android.


La Korea Fair Trade Commission (KFTC) già dal 2016 aveva aperto un’inchiesta sulle accuse nei confronti di Google di aver impedito la concorrenza rispetto ai sistemi operativi degli apparati di produttori come Samsung e LG.



In particolare, sotto accusa è una clausola definita “accordo di anti-frammentazione” inserito all’interno dei contratti di licenza sull’app store e sull’accesso al sistema operativo. Questa clausola impegna i produttori a non installare versioni modificate di Android sui loro prodotti. Inoltre vieta ai produttori di sviluppare proprie modifiche di Android.


La pratica, secondo la KFTC, avrebbe di fatto consolidato la posizione dominante di Google e minaco l’innovazione nello sviluppo di diversi sistemi operativi per gli smartphone.



La sanzione imposta a Google è, per dimensione, la seconda più importante della KFTC. La più importante è stata applicata nel 2016 al produttore di chip statunitense Qualcomm: 1.030 miliardi di won (742,7 milioni di euro).


“Noi ci attendiamo che le ultime misure aiutino a far rivivere la compeitizione nei mercati dei sistemi operativi per gli apparati mobili e delle app”, ha spiegato l’autorità nel suo comunicato. “Questo – ha continuato – dovrebbe aiutare a lanciare nuovi prodotti e servizi innovativi nel mercato degli smart devic”.



Google, dal canto suo, ha annunciato che presenterà ricorso. “Il programma di compatibilità di Adroid ha suscitato un’incredibile innovazione negli hardware e nei software, portando a un enorme successo sviluppatori e operatori coreani”, ha detto in un comunicato. “Questo – ha proseguito – ha portato a una più grande scelta e a una migliore esperienza per i consumatori coreani”. La decisione dellla KFTC, insomma, ignora questi benefici e li mina.


Nel 2018 l’antitrust dell’Unione europea aveva già multato per 4,3 miliardi di euro Google per pratiche anti-competitive nel mercato dei sistemi operativi per i dispositivi mobili e in quello delle app.


La KFTC ha attive altre tre indagini relative ad attività contro la competizione di Google: una è relativa al sospetto che abbia costretto gli sviluppatori a diffondere le app solo attraverso il suo Play store; una seconda sulla vendita di pubblicità digitale; la terza sulla politica di fatturazione per gli sviluppatori.


Ad agosto dalla Corea del Sud era già arrivato uno schiaffo per Google e Apple, con una norma approvata dall’Assemblea nazionale per impedire di imporre all’interno dei loro app store i loro specifici sistemi di pagamento e per obbligare gli app store dei due giganti a consentire il pagamento diretto agli sviluppatori, di fatto colpendo il remunerativo sistema delle commissioni.


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