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Mercoledì 21 luglio 2021 - 09:01

Tokyo2020, Yukiko Ueno mette il sigillo su prima gara dei Giochi

Giappone del softball mette a tacere le polemiche e batte Australia

Tokyo2020, Yukiko Ueno mette il sigillo su prima gara dei Giochi
Tokyo, 21 lug. (askanews) – Dopo tante parole, è l’ora dello sport. Le Olimpiadi di Tokyo 2020 – che si svolgono nel 2021 a causa della pandemia Covid-19 – hanno visto oggi il debutto del programma sportivo, che è stato affidato al softball, la versione femminile del baseball, e quindi alle mani esperte di una leggenda dello sport giapponese: Yukiko Ueno.


“La sensazione che provo è: ‘Finalmente ci siamo!’. Sono felicissima che sia arrivato il momento della gara”, ha detto Ueno prima della partita, che ha visto la rappresentativa giapponese sconfiggere sonoramente l’Australia per 8-1 a Fukushima, sede scelta per mostrare al mondo la ricostruzione nell’area duramente colpita dallo tsunami e dall’incidente nucleare nel 2011.



Ueno è una leggenda dello sport giapponese. Si tratta di una lanciatrice veterana che ha 38 anni e che è considerata l’atleta dotata del lancio più veloce (128 km all’ora) nel panorama del softball mondiale.


E’ alla sua ultima partecipazione alle Olimpiadi, non tanto per la sua età, ma perché il softball non sarà parte del programma di Parigi 2024. E non nasconde la voglia di andare per la terza volta a medaglia, possibilmente del metallo più pregiato.



Sì, perché Yukiko Ueno di medaglie olimpiche nella sua bacheca ne ha già due. Una conquistata ad Atene 2004, d’argento, ma soprattutto una d’oro ottenuta nel 2008 ai Giochi di Pechino nel momento più alto del softball giapponese.


Fu in quell’occasione, infatti, che la rappresentativa nipponica – anche grazie ai devastanti lanci di Ueno – ottenne una storica vittoria per 3-1 con le maestre del softball, quelle statunitensi che avevano negato al Giappone lo scalino più alto del podio ad Atene e che, prima di perdere con Ueno e compagne, avevano inanellato un filotto di 22 partite vinte nelle Olimpiadi.



D’altronde, il bottino della stella del softball nipponico sarebbe stato probabilmente, ancora più consistente, se il softball non fosse stato tenuto fuori dai programmi olimpici nei Giochi del 2012 e del 2016.


La versione femminile del baseball è parte del programma olimpico dal 1996. E il Giappone si è immediatamente collocato nella parte alta del ranking mondiale. Il softball è molto praticato, anche se è il baseball a rappresentare una vera religione nel Sol levante. Addirittura, i giapponesi hanno coniato una propria parola per indicare il baseball: yakyu. E ci sono esperti che sostengono che lo yakyu giapponese, per una serie di aspetti culturali, non corrisponde granché al progenitore baseball americano.


Ueno e compagne dovranno giocarsela contro altri cinque team, tra i quali soprattutto quello delle maestre statunitensi e anche l’Italia, che si è qualificata alle Olimpiadi per la prima volta dopo il 2004 vincendo il torneo europeo di selezione.


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