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Martedì 6 luglio 2021 - 19:09

Acea: diffusione elettrico direttamente collegata al Pil

Nei paesi meno ricchi EV sotto il 3%. "Veicoli siano accessibili"

Acea: diffusione elettrico direttamente collegata al Pil
Milano, 6 lug. (askanews) – Le forti differenze fra paesi Ue nelle vendite di auto elettriche sono “chiaramente correlate al tenore di vita”. E’ quanto emerge da una ricerca dell’Acea, l’Associazione dei costruttori di auto europei, alla vigilia delle proposte, attese la prossima settimana, per i nuovi obiettivi Ue di emissioni di CO2 e e della revisione della direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi, che faranno parte del pacchetto climatico “Fit for 55” della Commissione europea.


Le auto elettriche a batteria e ibride plug-in hanno rappresentato il 10,5% di tutte le nuove auto vendute nell’Ue lo scorso anno. Tuttavia, 10 Stati membri avevano ancora una quota di mercato inferiore al 3%. L’analisi dimostra che l’acquisto di auto elettriche è direttamente collegata al Pil pro capite di un paese, indicando che l’accessibilità economica rimane un problema importante.



“Come nel caso della distribuzione delle infrastrutture di ricarica, c’è una chiara divisione nell’accessibilità delle auto elettriche tra l’Europa centro-orientale e l’Europa occidentale, nonché un pronunciato divario nord-sud”, ha affermato Eric-Mark Huitema, direttore generale dell’Acea Direttore generale.


I paesi con una quota di mercato totale delle auto elettriche inferiore al 3% hanno un Pil medio inferiore a 17.000 euro. È il caso, ad esempio, dei paesi dell’Europa centrale e orientale e della Grecia. Inoltre, i cinque paesi con la più bassa diffusione sul mercato di auto elettriche hanno anche pochissimi punti di ricarica, inferiori all’1% del totale dell’Ue ciascuno.



Una quota di mercato superiore al 15% per le auto elettriche si trova solo nei paesi più ricchi del Nord Europa con un Pil medio di oltre 46 mila euro.


Quasi tre quarti di tutte le vendite di auto elettriche dell’Ue sono concentrate in quattro paesi dell’Europa occidentale con alcuni dei Pil più alti (Svezia, Paesi Bassi, Finlandia e Danimarca). Il restante quarto delle vendite è distribuito in 23 Stati membri.



Come mostrano i recenti dati dell’Agenzia europea dell’ambiente, i pesanti investimenti dell’industria automobilistica in veicoli a basse emissioni stanno dando i loro frutti. Con le vendite di auto elettriche triplicate tra il 2019 e il 2020, le emissioni medie di CO2 sono diminuite del 12%, un record, lo scorso anno.


“Per continuare questo progresso sulla strada dello zero, la Commissione europea deve ora garantire urgentemente che ci siano tutte le giuste condizioni e che nessun paese o cittadino venga lasciato indietro. I veicoli a zero emissioni devono essere accessibili e convenienti per tutti”, ha aggiunto Huitema.


Le case automobilistiche europee chiedono quindi incentivi adeguati per stimolare le vendite di veicoli elettrici a lungo termine e obiettivi infrastrutturali vincolanti per ciascuno Stato membro dell’Ue.


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