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Martedì 29 giugno 2021 - 10:21

Acea: 70% stazioni ricarica Ue concentrate in soli 3 paesi

Paesi Bassi, Francia e Germania. "Servono obiettivi vincolanti"

Acea: 70% stazioni ricarica Ue concentrate in soli 3 paesi
Milano, 29 giu. (askanews) – Il 70% di tutte le stazioni di ricarica dell’Ue è concentrato in soli tre paesi dell’Europa occidentale: Paesi Bassi (66.665), Francia (45.751) e Germania (44.538). Insieme, questi paesi rappresentano solo il 23% della superficie totale dell’Ue. Al contrario, il restante 30% delle infrastrutture è sparso nel restante 77% della regione. E’ quanto emerge da un’analisi di Acea, l’Associazione europea dei costruttori di auto che evidenza un quadro “completamente sbilanciato” per quanto riguarda la diffusione dei punti di ricarica per le auto elettriche nell’Unione europea.


Per illustrare quanto sia asimmetrica la distribuzione delle stazioni di ricarica, la Romania, circa sei volte più grande dei Paesi Bassi, conta solo 493 punti di ricarica, ovvero lo 0,2% del totale dell’Ue. La distribuzione delle colonnine, secondo l’Acea, evidenzia le differenze fra gli Stati più ricchi dell’Europa occidentale e i paesi con un Pil inferiore nell’Europa orientale, centrale e meridionale. Paesi grandi ma con un Pil contenuto, come la Polonia (0,8% delle ricarica caricatori dell’Ue) e la Spagna (3,3%), sembrano essere lasciati indietro. Rilevante anche il divario tra la Germania, al terzo posto con il 19,9% delle ricariche nell’Ue, e l’Italia, quarta, con il 5,8% delle colonnine. “Senza un’azione decisa ora, è difficile che la situazioni migliori negli anni a venire”, avverte l’Acea.



Mentre la Commissione europea si prepara a rivedere la direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi tra due settimane, Acea chiede quindi obiettivi vincolanti – non solo per i punti di ricarica per le auto elettriche ma anche per le stazioni di idrogeno per le auto a celle a combustibile – per ciascuno Stato membro dell’Ue.


“Chiunque voglia acquistare un’auto elettrica o a celle a combustibile dipende dall’avere un’infrastruttura di ricarica o rifornimento affidabile, che sia a casa, al lavoro e in viaggio”, ha affermato il direttore generale di Acea Eric-Mark Huitema. “È giunto il momento per i governi di tutta Europa di accelerare la corsa verso una mobilità più verde”, ha esortato Huitema.



Sulla base dei calcoli della Commissione, un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 delle auto al -50% nel 2030 richiederebbe circa 6 milioni di punti di ricarica. Oggi sono meno di 225.000, per raggiungere l’obiettivo dovrebbero aumentare di 27 volte in meno di un decennio.




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