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Martedì 23 febbraio 2021 - 16:38

Cina, tasso matrimoni in caduta in province più sviluppate

La seconda economia del mondo di fronte a una crisi demografica
Cina, tasso matrimoni in caduta in province più sviluppate

Roma, 23 feb. (askanews) – Un rapporto diffuso oggi dai media cinesi e realizzato dal gruppo immobiliare Evergrande segnala che il tasso di matrimoni in Cina è tanto più basso quanto più la provincia presa in considerazione è sviluppata da un punto di vista economico.

Questo risultato pone un ulteriore interrogativo su quanto sia sostenibile l’andamento demografico della Cina per la sua tenuta sociale in un contesto di crescita economica.

“Dal 2013 il tasso di matrimoni nella maggior parte della Cina ha visto una decrescita caratterizzata da disparità regionali e una correlazione negativa con il Pil. La mobilità della popolazione anche ha un’influenza”, segnala il rapporto.

Sono in particolare le regioni costiere orientali, che sono anche più sviluppate, a vedere un calo più marcato dei matrimoni, rispetto a quelle meno sviluppate, segnala il rapporto firmato da Ren Zeping, capo economista di Evergrande. Nel 2019, Shanghai, Zhejiang, Shandong, Guangdong, Fujian e Tianjin, che sono le metropoli e province con le più ampie economie del paese, hanno registrato i tassi di matrimonio più bassi della Cina. Shanghai, Zhejiang e Shandong rispettivamente hanno registrato tassi di matrimoni del 4,1, del 5 e del 5,3 per cento rispettivamente: in fondo alla classifica cinese. A Pechino il tasso di matrimoni è del 6 per cento, ottavo posto guardando dal basso, mentre la media nazionale è del 6,6 per cento.

Sono invece le aree meno sviluppate del paese – a partire da Guizhou, Qinghai e la Regione autonoma Hui di Ningxia – che hanno i tassi di matrimonio più elevati: 9,9, 9,6 e 8,8 per cento.

“Lo sviluppo economico e la mobilità della popolazione influenzano anche il tasso di divorzi. Una regione con uno sviluppo economico più debole e con una grave fuoriuscita di popolazione, usualmente vede più alti tassi di divorzio, perché le relazioni a lunga distanza a lungo termine hanno un impatto avverso”, spiega il rapporto.

I dati diffusi dal Ministero della pubblica sicurezza cinese l’8 febbraio hanno segnalto che i nuovi nati ufficialmente registrati in Cina nel 2020 sono stati 10,03 milioni, con un calo del 15 per cento rispetto al 2019.

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