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Sabato 21 gennaio 2023 - 15:30

Uffizi, le Reali Poste tornano a nuova vita dopo restauro

Accoglieranno presto un ristorante dedicato alla cucina italiana

Uffizi, le Reali Poste tornano a nuova vita dopo restauro
Roma, 21 gen. (askanews) – Nuovi Uffizi: dopo tre anni e mezzo è giunto al termine il restauro degli ambienti ottocenteschi delle Reali Poste nel complesso vasariano. Grazie al lavoro della squadra di architetti e specialisti della Soprintendenza e delle Gallerie, questo spazio suggestivo, al piano terreno dell’ala del museo situata alle spalle della loggia dei Lanzi, è finalmente pronto a trasformarsi. E nel giro di alcuni mesi accoglierà, come tutti i grandi musei del mondo, un ristorante. Il bando è già stato realizzato e verrà pubblicato nelle prossime settimane. Il menu del ristorante degli Uffizi sarà interamente dedicato alla cucina toscana e italiana, praticata ai massimi livelli: i piatti toscani costituiranno il cuore della proposta, ma saranno offerte anche specialità culinarie da tutta la Penisola, con accenti sulle diverse regioni, e un’area sarà dedicata alla pasticceria. Le Reali Poste, in passato e fino al 2016 saltuariamente adibite a sede espositiva, manterranno comunque anche questa funzione. Vi sarà infatti sempre in mostra, a rotazione, un’opera selezionata dai depositi del museo. Il ristorante, che avrà un proprio accesso affacciato sul piazzale degli Uffizi, resterà aperto sia a pranzo che a cena: essendo parte integrante della Galleria, per entrare occorrerà il biglietto di giornata oppure l’abbonamento annuale.


Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt sottolinea: “Non sarà l’ennesimo ristorante in città, ma uno spazio pausa nel museo, per integrare la visita. Aperto anche di sera, questo diaframma tra gli Uffizi e l’esterno unirà i piaceri gastronomici alla raffinatezza dell’architettura ottocentesca delle Reali Poste. E proprio per ricordare l’unità italiana, a parte la scelta toscana saranno proposti piatti di varie regioni d’Italia, così come nel museo, secondo la concezione di Luigi Lanzi, si trovano i capolavori delle varie scuole regionali della Penisola”.



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