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Venerdì 2 dicembre 2022 - 18:38

Le parole che hanno definito il mondo nel 2022

La retrospettiva linguistica elaborata dagli esperti di Babbel

Le parole che hanno definito il mondo nel 2022
Roma, 2 dic. (askanews) – Il 2022 è stato un anno colmo di avvenimenti, le cui implicazioni si sono spesso avvertite anche a livello internazionale, dall’invasione dell’Ucraina, all’inflazione, ai chiari segnali dell’aggravarsi della crisi climatica. Sono stati inoltre mesi di profonda crisi politica in Italia, con la caduta del governo Draghi e l’insediamento di un nuovo esecutivo.


Ma l’anno 2022, riferisce una nota, ha portato con sé anche conquiste e messaggi di speranza: sono più di dodici miliardi, ad oggi, le dosi di vaccino COVID-19 somministrate nel mondo, grazie alle quali, dopo più di due anni, l’emergenza sanitaria globale legata alla pandemia sembra avviarsi finalmente a rientrare.



Questi alcuni degli eventi che hanno contraddistinto il 2022, ognuno accompagnato da terminologia o espressioni specifiche entrate a far parte del dibattito pubblico. Così, anche quest’anno, gli esperti di Babbel – l’azienda per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni live e su app – propongono l’annuale retrospettiva linguistica, un viaggio nel tempo attraverso l’analisi di alcune delle parole protagoniste dell’anno trascorso.


“Il nostro impegno nell’analizzare l’anno e nell’elaborare la retrospettiva ha come scopo quello di raccogliere i termini che, registrando un incremento nella frequenza di utilizzo, fotografano un cambiamento più o meno duraturo della nostra quotidianità e possono, quindi, servire come strumento per interpretare e comprendere appieno la società”, ha commentato Gianluca Pedrotti, Principal Learning Content Editor di Babbel.



La guerra in Europa e le sue conseguenze L’intensificarsi della guerra, le cui vittime indiscusse sono gli abitanti dell’Ucraina, ha avuto notevoli ripercussioni anche sul resto d’Europa, tra crisi energetica e inflazione.


Invasione



Il 24 febbraio 2022 il mondo si è svegliato alla notizia dell’invasione dell’Ucraina, un evento senza precedenti nell’Europa del Dopoguerra. Tuttavia, nonostante gli outlet mediatici di tutto il globo abbiano dato immediatamente comunicazione dell’offensiva russa, non tutti l’hanno descritta nei medesimi termini.


“Quando si analizzano il lessico e la retorica caratterizzanti il dibattito pubblico è essenziale tenere conto del contesto specifico entro il quale emergono e circolano i testi in questione” ha commentato, a tal proposito, Gianluca Pedrotti di Babbel. “Basti osservare come il discorso attorno a un evento tragico quale la guerra assuma toni diversi nei vari Paesi coinvolti”.


Termini come ‘guerra’ e ‘invasione’, utilizzati frequentemente nei giornali italiani, non hanno, ad esempio, trovato spazio nei media russi, che a causa delle limitazioni imposte dalla censura hanno impiegato parole più neutrali come ‘conflitto’ e ‘operazione militare’.


La parola “invasione” descrive l’irruzione, da parte delle forze armate di uno Stato belligerante, all’interno di un territorio non appartenente ad esso, spesso con l’intenzione di occuparlo stabilmente; il termine suggerisce, nei suoi significati connotativi, motivazioni illegittime e attitudini violente.


Crisi energetica


Per definizione, una crisi energetica si verifica quando una carenza o un’interruzione delle forniture energetiche impedisce di mantenere equilibrato il rapporto tra domanda e offerta. Ciò può causare un forte aumento dei prezzi, che spesso si ripercuote sulla popolazione. Diversi sono i provvedimenti proposti dai vari governi d’Europa per contrastare il cosiddetto “caro energia”, tra cui bonus pecuniari e detrazioni fiscali. Una delle soluzioni forse più originali è quella proposta dalla Germania, dove per i mesi estivi è stato introdotto il cosiddetto “9-Euro-Ticket” (‘biglietto da nove euro’) con il quale, per la somma di 9 euro al mese, i passeggeri potevano viaggiare senza limitazioni sui treni regionali e i mezzi di trasporto locale in tutto il Paese. L’offerta, che ha riscosso un enorme successo, mirava a ridurre il consumo di energia e, al contempo, ad aiutare i cittadini a far fronte all’aumento del costo della vita.


Inflazione


Il termine “inflazione”, derivante dal latino inflatio, ‘gonfiatura’, indica in economia l’aumento prolungato e costante del livello medio generale dei prezzi in un dato lasso di tempo, determinante una diminuzione del potere d’acquisto della moneta. L’inflazione ha investito molti Paesi, inclusa l’Italia, catalizzando l’attenzione dei media e del dibattito pubblico.


Tra pandemia e lavoro Se nelle retrospettive linguistiche di Babbel degli anni passati si potevano citare termini come “no-vax” e “green pass”, le parole che emergono quest’anno dipingono uno scenario differente, più in linea con ciò che ci si potrebbe aspettare in un mondo post-pandemico.


Digital Nomads


Per effetto della possibilità di svolgere il proprio mestiere in modalità “smart working”, ossia da remoto e con orari flessibili, sono emerse alcune nuove categorie di lavoratori e lavoratrici, tra cui quella dei “digital nomads”, ‘nomadi digitali’ – ossia chi, rinunciando ad avere una residenza fissa, sceglie di spostarsi di frequente e di lavorare primariamente online. Negli Stati Uniti il fenomeno è particolarmente diffuso, con più di 10 milioni di nomadi digitali, molti dei quali si potrebbero definire anche “snowbirds”, ‘uccelli delle nevi’, in quanto, come questa tipologia di volatile, “migrano” a Sud durante l’inverno, inseguendo le temperature più miti.


The Great Resignation


L’insorgere della pandemia e la conseguente precarietà lavorativa hanno indotto numerosi dipendenti a riconsiderare le proprie priorità, dando adito ad una tendenza generalizzata ad abbandonare il proprio posto di lavoro a favore di un altro, oppure per prendersi una pausa e concentrarsi sulla propria vita privata. Tale fenomeno, che si è potuto avvertire anche a livello globale, ha assunto dimensioni macroscopiche negli Stati Uniti, dove si parla di “Great Resignation”, ‘grande dimissione’, con circa quattro milioni di dimissioni ogni mese nello scorso anno, secondo un trend che non sembra rallentare.


Sleepcation


Sempre in risposta ad una più diffusa tendenza a voler dare priorità alla sfera privata e al proprio benessere sono nate anche alcune nuove tendenze. Sempre più popolari sono le “sleepcation”, neologismo sincratico formato dall’unione del verbo ” to sleep”,’dormire’ e del sostantivo “vacation”,’ vacanza’: come spiegano gli esperti di Babbel, chi nel 2022 si concede una “sleepcation” decide di trascorrere le proprie ferie in un resort o un hotel allo scopo di riposarsi e recuperare il sonno perso.


Il clima e l’ambiente


Le tempeste Zeynep, Ylenia e Antonia in Germania. Durante la terza settimana di febbraio in Germania si sono registrate tre diverse tempeste da record, con venti fino a 145,8 chilometri orari e alluvioni in tutto il Paese. Queste ‘tempeste invernali’, in tedesco “Winterstürme”, a cui sono stati dati i nomi Zeynep, Ylenia e Antonia, hanno comportato danni per un valore stimato di 1,4 miliardi di euro.


Gli “incendies” in Francia


Con l’aumento delle temperature legato all’emergenza climatica, il 2022 è stato un anno da record per gli incendi in Francia. Secondo i dati del Sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), più di 48.000 ettari di foresta erano già andati in fiamme dall’inizio dell’anno a inizio agosto, facendo di “incendies” una delle parole più menzionate in Francia durante il periodo estivo.


La siccità in Italia


La parola “siccità” deriva dal latino siccus, ‘secco’, e indica la carenza di pioggia e, in generale, di umidità per un periodo di tempo prolungato, con forti ripercussioni sull’ambiente e sull’agricoltura, non solo nell’immediato: è infatti comprovata la presenza, a lungo termine, di importanti alterazioni degli ecosistemi, con intere specie vegetali ed animali a rischio. La mancanza di precipitazioni e il rialzo delle temperature per effetto del cambiamento climatico hanno causato, nell’estate del 2022, una siccità senza precedenti nella penisola, con la portata del Po ai minimi storici.


L'”ola de calor” in Spagna


Nell’estate 2022, la Spagna ha vissuto la peggiore ondata di caldo della sua storia, battendo il record con 42 giorni consecutivi di temperature al di sopra della media. Questo e molti altri elementi hanno portato i giornali spagnoli a parlare di “ecoansiedad” (in italiano ‘ecoansia’), ovvero la paura sviluppata in relazione ai disastri ambientali, spesso accompagnata da alti livelli di stress, talvolta cronici, indotti dalla preoccupazione per il proprio futuro e per quello delle generazioni che verranno.


I fenomeni ambientali avvertiti in Europa, seppur molto gravi, non sono comparabili a quelli registrati in altre parti del mondo: solo nelle scorse settimane si sono potute osservare alcune delle peggiori alluvioni mai registrate in Nigeria e in Pakistan, dove centinaia di migliaia di case sono state distrutte e intere comunità sono rimaste isolate per giorni, senza approvvigionamenti o elettricità, così come si stima che, in tutto il Corno d’Africa, almeno 36 milioni di persone soffriranno le conseguenze della grave siccità iniziata nell’autunno del 2022 e destinata a proseguire a lungo.


Diritti civili


“Feministische Außenpolitik” in Germania. Nel marzo del 2022 la deputata Annalena Baerbok, ministra degli affari esteri tedesca, ha dichiarato, col sostegno del governo, di voler perseguire una “Feministische Außenpolitik”, ossia una ‘politica estera femminista’. Con tale termine si intende una politica più inclusiva, basata sulla convinzione che la giustizia di genere e la partecipazione paritaria siano i prerequisiti necessari per una pace e una sicurezza sostenibili a livello mondiale.


Roe versus Wade negli Stati Uniti


Risale al 24 giugno 2022 la storica delibera della Corte Suprema statunitense con la quale si è ribaltata la sentenza del processo “Roe versus Wade” (tenutosi nel 1973) che dichiarava anticostituzionali le leggi contro l’aborto in virtù delle istanze portate avanti da un’azione collettiva guidata da una donna texana conosciuta con lo pseudonimo legale “Jade Roe”. La decisione della Corte Suprema del 2022 ha colto di sorpresa l’opinione pubblica, annullando anni di progressi in fatto di diritti riproduttivi e consentendo ai vari Stati di introdurre leggi che limitano, in varia misura, la libertà delle donne.


Jin, Jiyan, Azadî in Iran


La mattina del 16 settembre 2022 Mahsa Amini, una donna curda di 22 anni, è stata trovata morta in un ospedale di Teheran dopo essere stata arrestata dalla famigerata “polizia della moralità” iraniana per non aver indossato il velo secondo gli standard imposti dal governo. Questo avvenimento ha scatenato lo sgomento e la rabbia della popolazione, portando cittadini e cittadine a manifestare, in tutto l’Iran, contro il regime di Ali Khamenei e a favore dei diritti delle donne. In tale contesto è stato riportato alla luce il famoso slogan curdo “Jin, Jiyan, Azadî”, ‘donna, vita, libertà’ – anche nella versione Farsi, “Zan, Zendegi, Azadi”.


“Dalla retrospettiva linguistica di questo 2022, che purtroppo ci porta a ripercorrere eventi tragici e talvolta traumatici per la collettività, emergono senz’altro ancora una volta la forza delle parole e la necessità di conoscerne il significato per prendere consapevolezza del momento storico”, ha commentato infine Sara Garizzo, Principal Content Strategist di Babbel a proposito della retrospettiva messa a punto dai linguisti dell’azienda.


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