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Martedì 24 maggio 2022 - 12:20

De Laurentis: ho fotografato il buco nero, la scienza porta pace

Astrofisica tra protagonisti scoperta di Sagittarius A*

De Laurentis: ho fotografato il buco nero, la scienza porta pace
Roma, 24 mag. (askanews) – “La scienza ha una grande responsabilità e lo abbiamo visto soprattutto negli anni della pandemia: deve saper divulgare senza banalizzare. E non ammette che ci si improvvisi esperti di argomenti dei quali non si è esperti, magari per guadagnare qualche ottimo di gloria. E soprattutto la scienza è in grado di unire le genti e costruire ponti: nella collaborazione internazionale che ci ha portato a fotografare il buco nero al centro della nostra via Lattea c’erano professionisti di diverse nazioni, etnie, culture e religioni, unite dallo stesso scopo: la conoscenza. E la cultura, come da slogan di Procida 2022, non isola. E porta pace”. L’astrofisica Mariafelicia De Laurentis inaugurando domenica 22 a Procida l’iniziativa “Esercizi sul futuro. Dialoghi su contemporaneità e antropocene”, a cura di Knowledge for Business nell’ambito di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022.


De Laurentis ha partecipato alla Collaborazione EHT, che lo scorso 12 maggio ha svelato, per la prima volta, una fotografia del buco nero al centro della via Lattea, a 27 mila anni luce dalla Terra. “Noi astrofisici – ha detto – siamo un po’ come degli archeologi dell’universo, desiderosi di abbracciare l’ignoto. La foto che documenta il buco nero al centro della nostra galassia è un risultato straordinario – ha commentato – che ci aiuta a comprendere la complessità dell’universo”. Astrofisica, Deputy Project Scientist di Event Horizon Telescope, Mariafelicia De Laurentis, docente della Federico II e ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli.



“Nelle realtà universitarie – ha aggiunto De Laurentis – e nei centri di ricerca stiamo cercando di aprire le porte alle donne, di far capire alle studentesse che non ci sono differenze di genere in campi come l’astrofisica. Forse un tempo agli uomini era permesso di studiare di più delle donne. Ora, invece, le donne hanno libertà e diritti per sognare di fare le scienziate. Arrivando a risultati straordinari come questo” .


“Esercizi sul futuro” è un progetto che prevede altri cinque incontri con personalità del mondo scientifico e culturale il 22 di ogni mese, con l’obiettivo di dar vita a una riflessione che da diverse angolature attraversi il tema dei confini, per tratteggiare un futuro in cui questa parola non sia più sinonimo di barriera.



Il prossimo appuntamento con “Esercizi sul futuro” è il 22 giugno con Jeffrey Schnapp per parlare di mobilità sostenibile. Schnapp è fondatore e direttore del Metal Lab di Harvard e pioniere della digital humanities.


“Con questo ciclo di incontri e partendo da uno dei temi più affascinanti del nostro sapere, la conoscenza dell’universo e il senso di limite che sembra suggerirci, inizieremo a interrogarci, dall’osservatorio di una piccola isola, sulle molteplici contraddizioni della contemporaneità per favorire una nuova consapevolezza nella cittadinanza”, ha spiegato Agostino Riitano, direttore di Procida 2022.



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