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Venerdì 13 maggio 2022 - 11:48

A Milano il festival Spirito del Tempo, nel nome di Stockhausen

Progetto della flautista Laura Faoro, celebra il grande musicista

A Milano il festival Spirito del Tempo, nel nome di Stockhausen
Roma, 13 mag. (askanews) – Progetto lungamente cullato dalla giovane flautista italiana Laura Faoro, Premio Stockhausen 2019, il festival Spirito del Tempo – Teatri del Suono d’Oggi regala a Milano un nuovo appuntamento internazionale divulgativo per ricordare l’attualità musicale e culturale di Stockhausen, padre insuperato dell’elettronica di oggi, delle performances d’arte contemporanea, del teatro immersivo fino al rave party. Un’occasione per riallacciare un dialogo con quel milieu della Milano sperimentale e innovativa di fine ‘900, di cui Stockhausen fu protagonista indiscusso sia in Scala – che gli commissionò tre opere nel 1977, 1984 e 1988 affiancandolo a nomi di punta della rivoluzione intellettuale italiana come Luca Ronconi e Gae Aulenti – sia nel Festival “Pause”, con le due celebri performance in Duomo nel 2004 e 2006.


E in questo 2022 in cui cadono i 15 anni dalla morte di Stockhausen, il suo messaggio di dialogo e pace universale, di uomo uscito dai traumi della Seconda guerra mondiale fra mille ferite sociali e personali, forse apparentemente scontato solo sei mesi fa, oggi torna ad essere rivoluzionario, provocatorio, illuminante e perciò necessario, rendendo il festival un momento di riflessione d’arte per la vita, vibrante di spunti e riflessioni di bruciante attualità.



Il Festival Spirito del Tempo si articolerà in quattro appuntamenti, opportunamente scelti con l’intento di offrire un excursus caleidoscopico sui periodi più immaginifici dell’attività creativa di Stockhausen: dalla vocalità rituale a cappella ai suoni delle stelle, dal teatro strumentale alla musica intuitiva. Prevederà inoltre a latere degli eventi anche laboratori, masterclass e attività divulgative per sensibilizzare il pubblico e coinvolgerlo culturalmente in modo consapevole.


Spirito del Tempo si configurerà come festival diffuso, non solo per coinvolgere orizzontalmente tutta la città, ma anche perché ogni luogo è stato accuratamente scelto per le sue caratteristiche specifiche al fine di esaltare ogni happening grazie alle diverse potenzialità illuminotecniche, nonché di acustica ambientale e caratteristiche scenografiche per un’esperienza sensoriale davvero totale.



Si comincia dunque il 12 giugno alle ore 18:00 al Nocetum in Via San Dionigi 77 con Stockhausen for Kids: Tierkreis, con Massimiliano Viel alle tastiere e Fabio Peri come voce narrante. Appuntamento pensato per i più giovani, ma non solo, dove lo “Zodiaco” di Stockhausen viene affiancato a un viaggio nelle stelle, in un’antica cascina a contatto con il cielo e la natura.


Il 16 giugno alle ore 21 presso il Teatro Lirico “Giorgio Gaber” in Via Larga 14 Harlekin, Kathinkas Gesang (da Samstag aus Licht), Ave (da Montag aus Licht), con Laura Faoro, flauto, flauto in sol e Roberta Gottardi, clarinetto e corno di bassetto. Scenografia de Iteatri di Reggio Emilia In occasione della riapertura dello storico Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, questo appuntamento propone un’immersione nel teatro musicale di Stockhausen, in una performance unica, che ripropone insieme – per la prima volta in Italia – i suoi massimi capolavori per flauto e clarinetto.



Il 18 giugno alle ore 17 per il laboratorio e alle ore 21 per il concerto nella Sala Donatoni alla Fabbrica del Vapore, in Via Giulio Cesare Procaccini 4, è la volta di “Für Kommende Zeiten”, con Walter Prati, violoncello ed elettronica; Giancarlo Schiaffini, trombone e tuba; Sergio Armaroli, percussioni; Ricciarda Belgiojoso, tastiere. Un concerto dedicato al mondo dell’improvvisazione con nomi di grande solidità nei territori di confine tra contemporanea, jazz ed elettronica. Il concerto vero e proprio, o meglio performance, è anticipato da un’ulteriore attività di laboratorio al fine di coinvolgere i musicisti, dilettanti o professionisti, che vogliano cimentarsi con l’ambito improvvisativo o appassionati di musica elettronica, in una libera sperimentazione tra contemporanea, fusion, jazz, club music, progressive, krautrock, ambient.


Infine il 25 giugno 2022 alle ore 21.30 nella Basilica di San Carlo al Corso, in Piazza San Carlo andrà in scena Stimmung Fragmente Ensemble. Stimmung, uno dei più celebri lavori di Stockhausen, è considerato la prima composizione nella musica d’arte occidentale in cui gli armonici della voce non solo vengono scritti in partitura, ma sono elemento formalmente costituente dell’intero brano. Il pezzo richiede ai cantanti, seduti in un circolo tribale, di eseguire dei “modelli” ritmici e melodici adottando come suono fondamentale una delle frequenze componenti lo spettro acustico del si bemolle.


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