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Venerdì 21 gennaio 2022 - 18:40

Per Arena di Verona grande successo alla Royal Opera in Oman

Apertura di stagione a Muscat con "Rigoletto"

Per Arena di Verona grande successo alla Royal Opera in Oman
Roma, 21 gen. (askanews) – La Fondazione Arena di Verona è stata nuovamente protagonista di un grande evento culturale nel Sultanato dell’Oman grazie alla fortunata riapertura, dopo due anni di silenzio pandemico, della Royal Opera House di Muscat nella sua decima stagione dalla fondazione del Teatro. La coproduzione, che vede tra i partner anche il Lithuanian National Opera and Ballet Theatre e la Fondazione Zeffirelli di Firenze, ha per protagonista la straordinaria figura internazionale di Franco Zeffirelli, che pensò e lavorò a lungo a questo Rigoletto, presentandolo personalmente nel 2018 all’età di 95 anni e ieri, 20 gennaio, finalmente giunto alla sua prima mondiale.


I complessi artistici e tecnici dell’Arena sono protagonisti in Oman per tre grandi serate: dopo la prima mondiale di ieri, con un Teatro esaurito e alla presenza delle massime autorità, Rigoletto va in scena anche stasera venerdì 21 e domani sabato 22 gennaio. La produzione andrà in onda in prima serata su Rai 5 venerdì 28 gennaio. Domenica 23, a conclusione della prestigiosa trasferta, si terrà inoltre il concerto Verdi Masterpieces con brani corali e orchestrali tratti dalle più celebri opere del compositore di Busseto.



L’opera è stata diretta dal Maestro Jan Latham-Koenig con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Arena di Verona preparato da Vito Lombardi. Una nota di orgoglio per la Royal Opera House Muscat è rappresentata dalla partecipazione di un gruppo di coristi della Royal Guard di Muscat, che hanno integrato l’organico degli artisti del Coro di Fondazione Arena. Nel ruolo del titolo Ambrogio Maestri, Dmitry Korchak ha vestito i panni del Duca di Mantova, come Gilda Giuliana Gianfaldoni, Riccardo Zanellato ha dato voce al personaggio di Sparafucile, mentre come Maddalena si è esibita Yulia Mazurova. Hanno completato il cast Agostina Smimmero come Giovanna, Kristinn Sigmundsson nel Conte di Monterone, Christian Peregrino come Marullo, Dave Monaco come Matteo Borsa, Kurt Rydl nel ruolo del Conte di Ceprano, Clarissa Leonardi in quello della Contessa di Ceprano, Omar Kamata come Usciere di corte, ed infine Barbara Massaro come Paggio della Duchessa.


Per la replica di questa sera, venerdì 21 gennaio, un cambio di voci nei ruoli principali: Vladislav Sulimski vestirà i panni di Rigoletto, Ivan Magri sarà Il Duca di Mantova, Gilda sarà interpretata da Enkeleda Kamani, Sparafucile da Antonio Di Matteo, per finire con Maddalena di Maria Barakova. Un aspetto importante legato a questa produzione di Rigoletto è l’originalità delle varie componenti con una partecipazione “corale” di musicisti, cantanti, tecnici e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo, mantenendo sempre una forte identità italiana. L’esecuzione musicale è stata arricchita dalla presenza dell’Ensemble d’Archi del celebre complesso de “I Solisti Veneti”, che ha eseguito le danze del Perigordino, affidate alla compagnia Il Leoncello – Scuola e Gruppo di Danza Storica diretto da Alessandro Pontremoli.



Nel rispetto della grande tradizione dell’arte italiana, che ha sempre contraddistinto la produzione di Franco Zeffirelli, le scene sono state costruite presso i laboratori di scenografia della Fondazione Arena di Verona e Tecnoscena di Tivoli per la parte in vetroresina. I costumi sono stati realizzati presso la Sartoria Farani di Roma e rappresentano uno dei momenti più alti dell’artigianato italiano sempre attento alla valorizzazione dei dettagli, con altissima qualità e coerenza nei cromatismi e nel pieno rispetto della ricostruzione storica.


La fedele messa in opera del dettato originale del grande regista e scenografo, scomparso nel 2019, è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Zeffirelli di Firenze e del suo Presidente Pippo Zeffirelli, a Stefano Trespidi, regista e Vice Direttore Artistico di Fondazione Arena, amico personale e per decenni fidato collaboratore del Maestro, grazie alla profondissima conoscenza della cifra stilistica zeffirelliana. Trespidi è stato affiancato in questo delicato lavoro dallo scenografo Carlo Centolavigna e dal pluripremiato costumista Maurizio Millenotti, entrambi da tempo insostituibili cooperatori nelle produzioni di Franco Zeffirelli.



“Una tournée che conferma il prestigio di Fondazione Arena e dei suoi artisti, un’eccellenza che tiene alto il nome di Verona nel mondo – ha affermato il sindaco di Verona e Presidente della Fondazione Federico Sboarina. – Siamo orgogliosi di aver dato vita a questa collaborazione internazionale che onora Franco Zeffirelli, portando per la prima volta sulla scena la sua ultima creazione, un allestimento che, a causa della pandemia e della scomparsa del Maestro, non era ancora stato visto su un palcoscenico”.


Il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia, ha spiegato: “Il rapporto di Fondazione Arena con l’Oman è un tesoro che abbiamo voluto fortemente rafforzare e salvare, nonostante la non facile situazione dell’ultimo biennio, sempre nell’ottica di traghettare l’Arena, le sue maestranze e l’indotto cittadino oltre le nebbie degli ultimi due anni con un patrimonio di credibilità internazionale rafforzato, per nulla sminuito dalle difficoltà pandemiche. La centralità della figura di Zeffirelli in questo progetto è stata poi un incentivo anche maggiore a non perdere la speranza di condurre la nave in porto e oggi sono felicissima del risultato: devo per questo ringraziare tutte le maestranze areniane e tutto il team di lavoro perché in queste condizioni hanno veramente lanciato il cuore oltre una marea di ostacoli per raggiungere questo bellissimo e poetico risultato che ci inorgoglisce. E devo anche ringraziare il Maestro Fanni, la Royal Opera House di Muscat e il Sultano Haytham bin Tariq Al Sa’id per non aver smesso di credere insieme a noi che la più grande trasferta artistica del mondo dal 2019 ad oggi fosse, nonostante tutto, possibile e anzi doverosa”.


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