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Venerdì 17 dicembre 2021 - 17:25

Intesa Sanpaolo, seconda edizione del corso per manager culturali

Alta formazione per i professionisti della cultura

Intesa Sanpaolo, seconda edizione del corso per manager culturali
Milano, 17 dic. (askanews) – Intesa Sanpaolo ha avviato la seconda edizione del Corso executive in “Gestione dei patrimoni artistico-culturali e delle collezioni corporate” per favorire la crescita delle competenze dei professionisti che operano nel settore come elemento qualificante del sistema culturale italiano. La prima edizione, svoltasi da febbraio a luglio 2021, aveva ricevuto quasi novecento domande di iscrizione.


Con queste premesse, Intesa Sanpaolo ha deciso di proporre una seconda edizione del corso, nato dall’esperienza acquisita negli anni con Progetto Cultura, il programma della Banca che dal 2011 tutela, gestisce e valorizza le collezioni di Intesa Sanpaolo formate da oltre 35 mila opere, le Gallerie d’Italia con i musei a Milano, Napoli e Vicenza e quello in prossima apertura a Torino, l’Archivio Storico del Gruppo, il progetto Restituzioni.



Il corso, unico in Italia, è realizzato da Intesa Sanpaolo con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cariplo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Formazione e Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura e ideato con il contributo scientifico della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, l’istituto internazionale per la formazione, la ricerca e gli studi avanzati nell’ambito delle competenze del Ministero della cultura.


I temi trattati prevedono il contesto giuridico istituzionale in Italia e all’estero, la relazione pubblico-privato e le nuove forme di partnership, le prassi innovative di heritage management, il collection management in ambito privato e aziendale, la dimensione economico-finanziaria e contabile dei beni e delle attività culturali, le strategie di valorizzazione e di ampliamento della fruizione di patrimoni corporate e privati, cui si aggiungono quest’anno anche il PNRR e il project management culturale.



Il corso è coordinato dal professor Guido Guerzoni, docente dell’Università Bocconi di Milano. Le lezioni sono tenute da accademici di atenei italiani, manager della cultura e d’impresa, direttori e funzionari museali.


Il corso si rivolge a laureati con esperienza lavorativa di almeno due anni, preferibilmente nella gestione di musei, archivi e patrimoni artistici di imprese e privati con l’obiettivo di accrescerne le competenze manageriali e le relazioni con il territorio. Dura 4 mesi, dall’11 marzo al 2 luglio e questa seconda edizione dovrebbe auspicabilmente tenersi in presenza alle Gallerie d’Italia a Milano e a Torino, presso la nuova sede museale in via di apertura. Le lezioni si terranno il venerdì e il sabato dalle 9.30 alle 18.30, per un totale di nove fine settimana. Tenuto in lingua italiana, è composto da cinque moduli didattici per un numero complessivo di 144 ore di lezione in presenza, e 18 ore in modalità webinar oltre a 10 ore di learning object fruibili in autonomia.



La didattica prevede anche la realizzazione di un project work durante il corso e potrà essere integrata da visite studio di luoghi d’arte, istituzioni culturali, patrimoni aziendali e musei. Sono disponibili 8 borse di studio erogate da Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura e dalla Fondazione Cariplo.


“L’importante riscontro della prima edizione del Corso – ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore delle Gallerie d’Italia – rende evidente il ruolo chiave svolto dalla formazione in ambito culturale, rafforzando la convinzione della nostra Banca a proseguire su questa strada in piena sintonia con tutte le istituzioni che partecipano al progetto. È anche responsabilità di un soggetto privato, impegnato nella produzione e promozione di arte e cultura, mettere a disposizione competenze e modelli per la gestione dei patrimoni artistico-culturali che, oltre ad avere un valore identitario per il Paese, diventano ragione di sviluppo economico e occupazionale”.


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