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Venerdì 14 giugno 2019 - 13:03

Privacy, esce ‘GDPR: manuale per marketing e business online’

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Privacy, esce ‘GDPR: manuale per marketing e business online’

Roma, 14 giu. (askanews) – Il processo di adeguamento al GDPR (acronimo di General Data Protection Regulation) riguarda anche il mondo online. Questo significa che è necessario conoscere le caratteristiche tecniche dello strumento che si utilizza ed è indispensabile avere dimestichezza con le norme giuridiche che tutelano i dati personali. Incrociando questi due diversi aspetti si arriva a comprendere esattamente come poter promuovere il proprio business, senza incorrere in violazioni che espongono a sanzioni milionarie. Il GDPR per il marketing e il business online (Hoepli editore), scritto da Federica De Stefani – avvocato, esperta in diritto delle nuove tecnologie, diritto civile, contrattualistica nazionale e internazionale e privacy -, ha esattamente questa finalità. E si propone come guida pratica per tutti coloro che vogliono promuovere la propria presenza in Rete nel rispetto della normativa sulla privacy.

Un manuale che verrà presentato martedì 18 giugno, alle ore 16, presso la sala stampa di Montecitorio, alla presenza del presidente di Aidr (Associazione italian digital revolution), Mauro Nicastri. Interverranno il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Pubblica amministrazione, Mattia Fantinati, e Cristiana Luciani, funzionario del Garante per la protezione dei dati personali. Modererà il giornalista parlamentare e quirinalista del Tg2, Luciano Ghelfi.

“Il GDPR rappresenta una vera e propria svolta epocale per due diverse ragioni – inquadra De Stefani, docente a contratto presso l’Università degli studi di Roma Unitelma Sapienza -. In primo luogo i dati personali vengono messi al centro di tutto l’impianto normativo e vengono qualificati come ‘diritti fondamentali dell’uomo’. In secondo luogo, la normativa cambia completamente approccio rispetto al passato e punta sul principio di responsabilizzazione del soggetto che tratta i dati, fornendo principi generali che lo stesso dovrà applicare in concerto”.

“Questo significa che le norme indicano cosa fare ma non specificano come farlo – spiega -. Il Regolamento Europeo 679/2016 insiste proprio su questo aspetto. Colui che tratta i dati è l’unico soggetto che, conoscendo meglio di qualsiasi legislatore la propria realtà, è in grado di individuare le misure idonee e adeguate per la realizzazione in concreto di quella protezione che richiede appunto il GDPR. Si punta alla sostanza e non già alla forma. È evidente che in un sistema così strutturato emerge la responsabilizzazione del singolo, che dovrà procedere, quindi, a un’analisi specifica e dettagliata della propria realtà e da questa partire per individuare le misure concrete da adottare per il rispetto della normativa”.

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