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Lunedì 10 giugno 2019 - 17:39

Offese a Falcone e Borsellino, istruttoria su “Realiti” condotta da Enrico Lucci

Il presidente della Vigilanza: non è sufficiente. Pd: è inaccettabile
Offese a Falcone e Borsellino, istruttoria su “Realiti” condotta da Enrico Lucci

Roma, 10 giu. (askanews) – Esordio tra le polemiche per la trasmissione “Realiti” su Rai2 condotta da Enrico Lucci. Nel corso della prima puntata, il 5 giugno scorso, sono state fatte dichiarazioni dai cantanti neomelodici Leonardo Zappalà e Niko Pandetta che, riferendosi a Falcone e Borsellino, hanno sostenuto che i due magistrati uccisi dalla mafia hanno fatto una scelta di vita per le quali dovevano conoscere anche le conseguenze.

La Rai interviene con una nota ufficiale in cui annuncia che avvia un’istruttoria. “La Rai ritiene indegne le parole su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino pronunciate da due ospiti della puntata di Realiti, andata in onda su Rai2 in diretta – si legge nel comunicato -. Direttore di Rete, conduttore, autori sono stati ampiamente sensibilizzati sulla necessità di porre la massima attenzione sulla scelta degli ospiti, delle tematiche e sulla modalità di trattazione di argomenti ‘sensibili’; in coerenza con quanto ogni giorno la Rai testimonia attraverso programmi, eventi speciali e fiction dedicati alla sensibilizzazione della collettività contro la criminalità organizzata e a sostegno della memoria dei tanti martiri delle mafie. L’Azienda – conclude il comunicato – ha avviato un’istruttoria per ricostruire tutti i passaggi della vicenda”.

Il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Alberto Barachini (Fi), ha affermato che “la condanna da parte della Rai e l’avvio di un’istruttoria interna per accertarne le responsabilità sono misure doverose, ma non sono sufficienti. La grave offesa arrecata alla memoria di due esempi luminosi della lotta alla mafia si configura come un evidente omesso controllo da parte della governance del servizio pubblico, alla quale richiedo formalmente un controllo più rigoroso dei contenuti e degli ospiti delle trasmissioni, in particolare quando i temi trattati sono così sensibili. Sia la legge che il contratto di servizio pongono precisi obblighi in capo all’azienda concessionaria, che non può permettersi di incorrere in errori simili, minando la credibilità e l’autorevolezza del servizio pubblico”.

Tuona anche Davide Faraone, capogruppo Pd in Vigilanza, che giudica “inaccettabile” e “di una gravità inaudita” quanto successo a Realiti. “L’offesa arrecata alla memoria di Falcone e Borsellino è una offesa alla memoria del nostro Paese e a tutti gli italiani onesti. Non è possibile che quanto accaduto sia avvenuto senza che ci sia stato un controllo da parte della governance dell’azienda che svolge un servizio pubblico. Per questo è necessario che si accertino le responsabilità e che ci sia da parte di chi rappresenta la Rai un chiarimento urgente in commissione di Vigilanza”.

Lsa/Int2

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