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Lunedì 23 gennaio 2023 - 10:27

GIMBE: continua il calo dei contagi (-38,3%) e dei decessi (-14,1%) per il Covid-19

Giù anche ricoveri ordinari (-22,1%) e terapie intensive (-26,8%)

GIMBE: continua il calo dei contagi (-38,3%) e dei decessi (-14,1%) per il Covid-19
Roma, 23 gen. (askanews) – Secondo il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE della settimana 13-19 gennaio 2023, rispetto alla precedente si registra una diminuzione di nuovi casi (51.888 vs 84.060) e decessi (495 vs 576). In calo anche i casi attualmente positivi (300.050 vs 353.643), le persone in isolamento domiciliare (294.820 vs 346.912), i ricoveri con sintomi (5.003 vs 6.421) e le terapie intensive (227 vs 310).


In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi: 495 (-14,1%), di cui 10 riferiti a periodi precedenti, con una media di 71 al giorno rispetto agli 82 della settimana precedente; terapia intensiva: -83 (-26,8%); ricoverati con sintomi: -1.418 (-22,1%); isolamento domiciliare: -52.092 (-15%); nuovi casi: 51.888 (-38,3%); casi attualmente positivi: -53.593 (-15,2%).



“Sul fronte dei nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – si registra un’ulteriore diminuzione (-38,3%) pari a quella della settimana precedente: dagli 84 mila della settimana precedente i nuovi casi scendono a quota 52 mila, con una media mobile a 7 giorni sopra i 7 mila casi al giorno”.


I nuovi casi calano in tutte le Regioni: dal -11,2% della Provincia Autonoma di Bolzano al -46,7% di Basilicata e Valle D’Aosta. In tutte le Province, ad eccezione di Chieti (+1,8%), si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -11,2% di Bolzano al -62,7% di Ragusa). In nessuna Provincia l’incidenza supera i 500 casi per 100.000 abitanti.



Riguardo al testing, il rapporto GIMBE registra un calo del numero dei tamponi totali (-10,5%): da 767.718 della settimana 6-12 gennaio a 687.233 della settimana 13-19 gennaio. In particolare i tamponi rapidi sono diminuiti del 12,2% (-75.486) e quelli molecolari del 3,3% (-4.999). La media mobile a 7 giorni del tasso di positività si riduce dal 7,2% al 6,3% per i tamponi molecolari e dal 12,2% al 7,9% per gli antigenici rapidi.


“Sul fronte degli ospedali – afferma Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione GIMBE – continua a scendere il numero dei ricoveri in area medica (-22,1%) e in terapia intensiva (-26,8%)”. In termini assoluti, i posti letto COVID occupati in area critica, raggiunto il massimo di 347 il 12 novembre, sono scesi a quota 227 il 19 gennaio; in area medica, raggiunto il massimo di 9.764 il 12 dicembre, sono scesi a quota 5.003 il 19 gennaio. Al 19 gennaio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 7,9% in area medica (dal 3,9% del Piemonte al 21,9% dell’Umbria) e del 2,3% in area critica (dallo 0% di Basilicata e Valle d’Aosta al 4,6% della Sicilia).



“In calo il numero di ingressi giornalieri in terapia intensiva – puntualizza Mosti – con una media mobile a 7 giorni di 22 ingressi/die rispetto ai 28 della settimana precedente”.


La Fondazione Gimbe, nel monitoraggio indipendente della della settimana 13-19 gennaio 2023, ha anche fatto il punto sullo stato della campagna vaccinale: “I numeri documentano che la popolazione suscettibile è di oltre 23,82 milioni, al netto di chi ha contratto l’infezione da meno di 120 giorni. Oltre ai 6,25 milioni di persone mai vaccinate, ce ne sono ben 5,77 milioni che non hanno effettuato il primo richiamo (terza dose). Ma soprattutto, per ciò che riguarda la prevenzione della malattia grave, 11,8 milioni di anziani e fragili non hanno ricevuto la quarta dose (secondo richiamo) e 2,5 milioni non hanno ricevuto il terzo richiamo (quinta dose), raccomandato ad over 80, ospiti RSA e over 60 con fragilità per patologie concomitanti o preesistenti”, ha sottolineato il presidente della Fondazione GIMBE Nino Cartabellotta.


Riguardo la quarta dose, al 20 gennaio (aggiornamento ore 10.30) sono state somministrate 5.816.775 quarte dosi, con una media mobile di 10.078 somministrazioni al giorno, sostanzialmente stabile rispetto alle 9.922 della scorsa settimana (+1,6%). In base alla platea ufficiale (n. 19.119.772 di cui 13.060.462 over 60, 3.990.080 fragili e immunocompromessi, 1.748.256 di personale sanitario e 320.974 di ospiti delle RSA che non ricadono nelle categorie precedenti), il tasso di copertura nazionale per le quarte dosi è del 30,4% con nette differenze regionali: dal 13,7% della Calabria al 43,9% del Piemonte. La platea aggiornata al 17 settembre 2022, è di 19,1 milioni di persone: di queste, 11,8 milioni possono riceverlo subito, 1,5 non sono eleggibili nell’immediato in quanto guarite da meno di 120 giorni e 5,8 milioni l’hanno già ricevuto.


Sav/Int14


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