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Martedì 10 gennaio 2023 - 14:12

Unesco, protocollo d’intesa per candidatura ‘Via Appia. Regina viarum’

Bardi: tutela e valorizzazione culturale lungimiranti opportunità

Unesco, protocollo d’intesa per candidatura ‘Via Appia. Regina viarum’
Roma, 10 gen. (askanews) – “La tutela e la valorizzazione culturale e turistica dell’antica via Appia rappresentano, per le nostre regioni, azioni necessarie e lungimiranti opportunità. La via Appia, come itinerario geografico, unisce non solo territori fisici, ma anche epoche storiche, con testimonianze ‘materiali’ e ‘intangibili’ rappresentative di vicende umane che hanno segnato la storia dell’Occidente”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, alla cerimonia della firma del Protocollo di intesa per la candidatura del sito ‘Via Appia. Regina viarum’, per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco.


Il progetto, promosso dal ministero della Cultura attraverso gli uffici centrali e periferici, coinvolge 4 Regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 tra Province e Città metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 università italiane e straniere.



“Lavorare insieme al Mic per il riconoscimento del valore universale di questo percorso è e sarà, per la regione Basilicata, un ulteriore motivo di orgoglio e di responsabilità. Siamo consapevoli, infatti, di quanto importante sia la portata mediatica e promozionale connessa con la candidatura. Ma siamo altrettanto consapevoli della necessità che questo patrimonio sia tutelato e protetto, perché continui anche visivamente a segnare un tracciato lungo cui si è costruita una parte importante della storia e della cultura Italiana, perlomeno di quella rivolta a Mezzogiorno”, ha sottolineat.


“È un percorso che, se continuerà ad essere oggetto di studio e di intervento, non mancherà di riservarci piacevoli sorprese, come è avvenuto solo poco tempo fa, quando in prossimità di Palazzo San Gervasio è stato scoperto, quasi intatto considerata l’età, un ponte romano secondo alcuni appartenente proprio al tracciato dell’antica ‘Regina Viarum’. Una via che per duemila anni ha unito, e che con questa iniziativa potrà tornare a unire, più viva e funzionale che mai, le nostre ambizioni di sviluppo turistico e culturale, come Basilicata e come Mezzogiorno d’Italia”, ha concluso Bardi.



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