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Martedì 3 gennaio 2023 - 14:01

Nessuna relazione sismicità-sfruttamento sottosuolo in Val d’Agri

Primi risultati del monitoraggio Ingv voluto dal Mef

Roma, 3 gen. (askanews) – Primi risultati del monitoraggio della sismicità connessa alle attività di produzione di idrocarburi in Val d’Agri (Basilicata). Al termine del triennio di sperimentazione, il Centro per il Monitoraggio delle attività di Sottosuolo dell’INGV non ha evidenziato correlazioni tra la sismicità e le deformazioni del suolo con le attività di sfruttamento del sottosuolo nella Val d’Agri in Basilicata.


Il periodo triennale di sperimentazione per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell’ambito delle attività di produzione di idrocarburi in Val d’Agri (Basilicata) è stato richiesto nel 2017 dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE) all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).



Dai dati e dalle elaborazioni acquisite in questo periodo di osservazione, i ricercatori dell’INGV possono affermare che la sismicità localizzata nell’area di studio della Val d’Agri ha mantenuto le stesse caratteristiche coerenti degli anni precedenti. Inoltre, per le deformazioni del suolo, le misure geodetiche di alta precisione condotte confermano che il campo locale di velocità è generalmente coerente con il campo regionale, rappresentando innanzitutto la distensione tettonica appenninica in atto. Su proposta del MiSE (competenza ora del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – MASE) la Val D’Agri costituisce uno dei quattro siti pilota per la sperimentazione degli Indirizzi e Linee Guida (ILG) per il monitoraggio della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nelle aree interessate da attività antropiche. Gli ILG, infatti, definiscono e regolano le modalità di monitoraggio delle pressioni di poro, della sismicità e della deformazione del suolo nelle aree di sfruttamento di georisorse, stabilendo ruoli e responsabilità tra soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attività industriale, a garanzia e tutela della sicurezza.


Nel sottosuolo della Basilicata, sono presenti i giacimenti continentali di petrolio con gas associato più estesi d’Europa, oggetto di estrazione di idrocarburi da parte di ENI da oltre 30 anni e, più recentemente, anche di TOTAL.



Nel 2017 l’INGV è stato nominato dal MiSE quale “Struttura Preposta al Monitoraggio” (SPM) per l’applicazione in Val d’Agri delle prescrizioni e delle raccomandazioni definite negli ILG. L’Istituto ha di seguito costituito il Centro per il Monitoraggio delle attività di Sottosuolo (CMS), una struttura interna dedicata alla raccolta, analisi, interpretazione e modellazione dei dati di monitoraggio relativi alle aree del territorio nazionale interessate da attività antropiche di sfruttamento di georisorse (quali estrazione di idrocarburi, reiniezione di acque di scarto, stoccaggio di gas naturale, geotermia, sequestrazione di anidride carbonica, estrazioni minerarie, invasi idrici). (Segue)




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