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Mercoledì 21 dicembre 2022 - 14:20

Turismo, da Luiss BS un nuovo modello di strategia per il Lazio

Il progetto promosso dall'assessorato regionale al Turismo

Roma, 21 dic. (askanews) – Un progetto “chiavi in mano” di ‘Destination marketing organization’ per l’offerta turistica della Regione Lazio. Luiss Business School ha presentato a Villa Blanc il progetto promosso dall’assessorato al turismo.


“Uno dei ruoli fondamentali di un Dmo – ha spiegato ad askanews Matteo Caroli, Associate Dean per l’Internazionalizzazione di Luiss Business School – è quello di mettere a sistema le diverse componenti dell’offerta turistica, le imprese ma anche gli altri attori che costituiscono, che sviluppano l’offerta, in maniera tale da proporre al turista dei prodotti turistici vincenti. E per far questo è necessaria una azione di integrazione, coordinamento e sviluppo che è il ruolo principale di una Dmo”.



All’evento hanno preso parte Daniele Leodori, presidente Vicario della Regione Lazio; Fausto Palombelli, presidente Sezione Industria, Turismo e Tempo Libero di Unindustria; Lorenzo Tagliavanti, presidente Camera di Commercio di Roma, oltre a diverse associazioni di categoria.


“L’industria del turismo – ha aggiunto Valentina Corrado, assessore al Turismo, enti locali, sicurezza urbana, polizia locale e semplificazione amministrativa della Regione Lazio – è una industria complessa e anche mutevole, destinata a cambiamenti. Ha bisogno per questo di una programmazione, di una visione strategica, capace di rendere più attrattiva e competitiva la nostra destinazione. Grazie alla sinergia con Luiss siamo riusciti ad avere una analisi delle migliori best practies di Dmo italiani ed europei, per cui anche la Regione Lazio si doterà di una Dmo regionale che avrà un ruolo fondamentale di coordinamento”.



L’offerta diversificata che ha il Lazio ha come grande attrattore Roma, per coordinare le diverse proposte regionali si impone la necessità di una regia.


“Nell’ottica di una strategia che utilizzi il potenziale del brand Roma capitale – ha aggiunto Corrado – identificato nel mondo come Italia, abbiamo messo in campo una programmazione, insieme con il Comune di Roma Capitale grazie alla quale ci siamo presentati a tutte le fiere di settore, nazionali ed internazionali, sotto un unico marchio e stand che è ‘Roma e Lazio experience’. Questo consente di attuare una strategia capace di far conoscere quello che non è già noto”.



“Un’altra delle funzioni strategiche di una Dmo di livello regionale – ha detto ancora Caroli – è quella di favorire uno sviluppo organico e sostenibile di tutto il territorio regionale. Il Lazio è un unicum perché ha una città come Roma che è un enorme attrattore a livello mondiale. Ma la competitività di Roma dipende anche dal rafforzamento di tutto il territorio dal punto di vista turistico. Ed evidentemente le altre destinazione della regione Lazio si avvantaggiano da una efficace integrazione con Roma come attrattore. Ormai la logica dei prodotti turistici coinvolge sempre aree diverse che devono però esser messe a sistema. Si pensi alla gestione della logistica, dei sistemi di trasporto interno. Tutti questi sono ambiti per cui serve una regia, un soggetto tecnicamente molto competente e questo nel nostro progetto è la Dmo della Regione Lazio”.


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