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Mercoledì 23 novembre 2022 - 19:43

Donne uccise a Roma, in due video l’omicidio delle cinesi

La telefonata della sorella: è completamente fuori di testa

Roma, 23 nov. (askanews) – Giandavide De Pau era al telefono mentre uccideva le due donne cinesi nell’appartamento di via Riboty, nel quartiere Prati, a Roma. Gli investigatori della Squadra mobile della Polizia Scientifica sono riusciti ad estrarre due video dallo smartphone dell’uomo. Un filmato dura 14 minuti e 33 secondi. L’altro è di circa 42 minuti.


Le vittime. Li Yan Rong aveva 55 anni. Yang Yun Xia, 45 anni. I video che le riguardano sono stati registrati alle ore 10.23 e alle 10.38 e “documentano in maniera incontrovertibile e raccapricciante l’omicidio”. De Pau – spiega il giudice delle indagini preliminari – “dopo aver consumato con le stesse rapporti sessuali ed aver preteso di rimanere solo con le due donne, mandando via altri clienti”. Ma “dopo qualche secondo De Pau sposta il telefono e si inquadrano le scarpe che lo stesso indossa, dopodiché il telefono viene appoggiato oscurando la telecamera ma continua ad essere registrato l’audio e si sente entrare nella stanza l’altra donna cinese – Al minuto 1.09 si sentono rumori e la donna urlare fortemente, ma il suono giunge come soffocato, entra l’altra donna che chiede ‘cosa fai a lei – scrive il gip – subito dopo si sentono le urla strazianti anche della seconda donna che viene aggredita, poi si sente prima il rumore di una porta che sbatte e poi il rumore più forte di un’altra porta, probabilmente quella di ingresso che viene aperta e dal minuto 2.41 si sente il rantolo di Xiuli Guo in fin di vita ritrovata agonizzante sul pianerottolo; dopo qualche minuto si sente la voce  del portiere e poco dopo dei soccorritori”. 



“La dinamica di quanto avvenuto all’interno dell’appartamento di via Riboty – scrive il giudice – è pienamente provata dal contenuto dei video rinvenuti nel telefono cellulare dell’indagato e smentiscono integralmente la versione dallo stesso fornita circa la presenza di un presunto uomo armato che avrebbe aggredito le due donne e minacciato lui con una pistola. I video infatti non solo documentano l’aggressione da parte dello stesso indagato ma anche l’assenza di qualsiasi altro soggetto all’interno dell’appartamento, come preteso dallo stesso indagato che aveva fatto mandare via tutti i clienti per rimanere solo con le due donne”.


E’ stata la sorella di De Pau a chiamare i carabinieri. Agli atti c’è una telefonata che è stata registrata dal numero di emergenza. “Sono la sorella di Giandavide De Pau… allora… le spiego… mio fratello è sparito da ieri, sotto l’uso di sostanze, completamente fuori di testa, una persona che non sta bene quando fa uso di sostanze… L’ho sentito questa notte e parlava di donne uccise, di sangue, di coltelli e di cose varie”. E cosa le ha detto signora?, chiedono i militari del 112. “Mi ha detto che c’era sangue, perché quella stava nel letto, perché poi c’erano i servizi segreti, perché poi lui diventa matto quando fa uso di sostanze. Dice c’era sangue, non so se sono stato io… io non mi ricordo niente”, risponde la donna.



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