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Mercoledì 9 novembre 2022 - 12:44

Moda e Green: il progetto Ellesanti tra fashion e sostenibilità

Laura Santi: creare gioielli senza sprechi

Moda e Green: il progetto Ellesanti tra fashion e sostenibilità
Milano, 9 nov. (askanews) – Nell’era della sostenibilità ambientale anche il mondo della moda presta particolare attenzione a questo aspetto, per incontrare la sensibilità del clienti e per sposare valori nuovi su cui impostare la propria identità. Quella di Ellesanti è la storia di Laura Santi, una designer orientata alla sperimentazione dei materiali, al fine di valorizzarne un potenziale espressivo inaspettato. I gioielli realizzati provengono dal riciclo creativo e da materiali di scarto, tra cui i tessili, dall’utilizzo di prodotti naturali, in particolare caucciù e pelle 100% riciclabile; da prodotti industriali come il materiale medicale Technogel e da argento e rame. La provenienza è certificata, in termini di qualità e sostenibilità anche nel processo di lavorazione. La designer predilige il recupero dei materiali, la riduzione degli sprechi e una stretta collaborazione con i produttori locali per favorire lo sviluppo del territorio.


Laura Santi è una designer di gioielli veneta, già attiva dagli anni 2000. Le sue creazioni si trovano oggi in tanti punti vendita di musei internazionali, tra cui il Moma di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, il Guggenheim di Venezia. Dopo 15 anni di lavoro nel settore, con una socia guidava un’azienda di gioielli, durante il lockdown comprende di voler andare in un’altra direzione: più autonomia decisionale e voglia di esprimere la propria creatività. Il risultato è la nascita di Ellesanti, un marchio orientato al green. Un’impresa al femminile, che coinvolge un team operativo di sole donne.



Ellesanti rispetta tre diversi principi di sostenibilità: una ecologica, una economica e una sociale. I materiali scelti sono riciclabili, nati nel territorio di lavorazione, il Veneto. Viene valorizzata la relazione con il territorio e con i produttori lì presenti. I fornitori sono tutti a km 0. Inoltre, viene garantito un controllo dei diversi processi di qualità e tutto è certificato ISO, per cui i materiali possono essere nuovamente utilizzati e smaltiti.


Il risultato è la creazione di gioielli senza sprechi, poiché il materiale viene totalmente utilizzato per la lavorazione e ciò che avanza diventa utile per gli stampi o le fustelle, creando un circolo virtuoso. Tessuti, materiali accessori, componentistica e packaging sostenibile sono frutto di ricerche nel territorio e di collaborazioni con artigiani e piccole aziende che operano in campi anche estranei al gioiello.Tutta la materia diventa indossabile: tessuti di riciclo, stringhe delle scarpe e intrecci metallici. La pelle, in parte recuperata da materiali residui, le cui lavorazioni più avanzate sono diffuse nella provincia di Vicenza, proviene dalle più prestigiose aziende della riviera del Brenta. Il materiale biomedicale Technogel proviene dall’azienda che ne detiene il brevetto: è atossico, privo di siliconi e plastificanti, nasce per la realizzazione di sacche per il sangue, protesi e prodotti biomedicali. Negli anni, Laura Santi ha sperimentato molto con questo materiale, disegnando oggetti decorativi di diverso genere, quando ancora era una novità anche nell’ambito del design. E ha saputo studiare una declinazione differente: dalla sua creatività, è nato il bracciale Technogel, l’accessorio iconico dell’azienda, venduto anche al Moma di New York.



Con l’ultima Fashion week milanese, a settembre, Ellesanti ha lanciato il suo e.shop online presentando le sue sei collezioni, dove colori e pattern, elementi metallici, plastici e naturali, intrecci e nodi creano mix intriganti per composizioni eteree.




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