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Martedì 8 novembre 2022 - 14:28

A Rovereto Festival dedicato a meteorologia e cambiamenti climatici

Dal 9 al 12 novembre l'ottava edizione

A Rovereto Festival dedicato a meteorologia e cambiamenti climatici
Roma, 8 nov. (askanews) – Le nuvole, i venti, i fenomeni atmosferici in generale non hanno confini, superano le frontiere geografiche. Come loro, anche il Festivalmeteorologia, che per l’edizione 2022, l’ottava, sceglie un approccio internazionale, oltre i limiti di una visione nazionalistica per fare ciò che riesce meglio a chi è abituato a osservare il cielo e l’atmosfera: pensare senza confini. Andare oltre al proprio orizzonte è una necessità se si considera, ad esempio, la complessità dei cambiamenti climatici che stanno interessando tutte le latitudini e che vanno studiati su scala globale. L’edizione 2002 del Festival, che si svolge a Rovereto dal 9 al 12 novembre, si occuperà proprio di questo: della collaborazione a livello internazionale per analizzare i fenomeni in modo ancora più vasto e approfondito.


Un tema di grande attualità – evidenzia una nota – che viene discusso proprio mentre in contemporanea a Sharm el-Sheikh in Egitto si sono aperti i negoziati del vertice mondiale sul clima della COP27 con la presentazione del report della World Meteorological Organization. “L’impegno internazionale su questo fronte è diventato evidente da quando si è dimostrato inequivocabilmente che sono le attività umane a causare l’emergenza climatica”, spiega il responsabile scientifico del festival, Dino Zardi. “Gli accordi internazionali e le iniziative di negoziazione come le annuali Conferenze delle parti (COP) vanno nella direzione, non facile, di realizzare azioni condivise e concertate a livello internazionale per perseguire l’obiettivo di ridimensionare l’emergenza climatica, soprattutto per le future generazioni”.



“L’atmosfera del pianeta non conosce i confini nazionali. Molti dei suoi fenomeni interessano globalmente il pianeta, o interi continenti. È impossibile pertanto fare meteorologia, nel senso compiuto del termine, al di fuori di collegamenti internazionali. L’interscambio dei dati da misure meteorologiche è essenziale per le previsioni operative. Inoltre, – prosegue Zardi – gli investimenti necessari per costituire e gestire grandi infrastrutture, come i satelliti meteorologici o i supercalcolatori per ‘far girare’ i modelli matematici che elaborano simulazioni dell’evoluzione del tempo e del clima, richiedono impegni sovranazionali, come il Consorzio europeo per la meteorologia satellitare (Emetsat) o il Centro meteorologico europeo (Ecmwf). Altrettanto essenziali sono le connessioni internazionali per la ricerca, per la meteorologia ancora più che per altre discipline. Questo spiega anche il successo delle iniziative internazionali per la formazione universitaria in meteorologia, che assicurano una preparazione adeguata alla interoperabilità al di sopra dei confini nazionali del personale addetto ai servizi meteorologici”.


Il Festivalmeteorologia offre un’occasione di incontro a tutti i diversi protagonisti del settore, dai servizi meteorologici, ai professionisti, alle imprese, al mondo della ricerca, all’università, alla scuola, al mondo delle associazioni meteoamatoriali. L’appuntamento è promosso dall’Associazione Italiana di Scienze dell’Atmosfera e Meteorologia (AISAM), dall’Università di Trento, dal Comune di Rovereto e dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto.



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