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Mercoledì 5 ottobre 2022 - 15:09

La pera nobile dell’Emilia Romagna è un nuovo Presidio Slow Food

Prodotta tra Parma e Piacenza. Prime tracce sono della metà del '400

La pera nobile dell’Emilia Romagna è un nuovo Presidio Slow Food
Milano, 5 ott. (askanews) – La pera nobile è un nuovo Presidio Slow Food, “un riconoscimento che celebra il lavoro di recupero di una varietà quasi perduta e l’impegno di una comunità nel valorizzare un prodotto che da sempre mantiene un forte legame con il territorio e la cucina tradizionale”. Lo ha reso noto la stessa Slow Food, spiegando che questo frutto medio-piccolo, con la buccia sottile giallo-verde e alcune sfumature rosso-rosate, è probabilmente originaria proprio dell’Emilia. L’area di produzione del Presidio comprende tutti i comuni delle province di Parma e Piacenza, dal fiume Po sino ai mille metri di altitudine.


Il frutto è caratterizzato da una polpa dura, soda e granulosa, al punto che, appena colto, risulta persino troppo croccante per poter essere mangiato crudo. In cucina, la pera nobile viene consumata cotta nel vino oppure lessata, a volte insieme alle castagne, in acqua. Si usa anche come ingrediente del ripieno del “tortel dols” di Colorno (Parma), primo piatto tipico della cucina locale, oppure trasformata in mostarda, per accompagnare formaggi o carni.



“Questa varietà di pero ha una storia molto lunga – sostiene il referente Slow Food del Presidio, Mauro Carboni – le prime testimonianze storiche si ritrovano negli affreschi dei castelli fatti erigere dal condottiero Pier Maria Rossi, databili intorno alla metà del Quattrocento, nei quali compare la pera nobile rappresentata nella sua inconfondibile forma”.




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