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Giovedì 18 agosto 2022 - 16:30

Incendi, Wwf: oltre il 77% degli incendi siciliani sono dolosi

Nel 2021 isola regione con maggiore superfice di fuoco coperta

Roma, 18 ago. (askanews) – “La Sicilia è una delle regioni italiani più colpite dagli effetti del cambiamento climatico e a rischio desertificazione, poiché dotata di scarsa copertura boschiva (solo l’11% del territorio)”. Lo sottolinea il Wwf che lancia l’allarme sulla situazione ambientale dell’isola dopo il grave incendio di Pantelleria.


Sempre la Sicilia nel 2021 ha stabilito, si spiega, il triste primato di regione con la maggiore superficie coperta dal fuoco: 78.000 ettari (soprattutto terreni coltivati e pascolati), quasi lo stesso valore riscontrato nell’intero resto d’Italia.



Come si legge nel recente report WWF, dal titolo: “Spegnere oggi gli incendi di domani. Dalla gestione dell’emergenza a gestione e prevenzione del rischio”, le cause degli incendi sono molteplici e quest’anno ondate di calore anticipate e una straordinaria siccità invernale hanno reso la vegetazione più secca e quindi maggiormente infiammabile, creando una condizione perfetta per la combustione di notevoli superfici di terreni, un tempo coltivati e ora ricoperti da vegetazione spontanea.


Una conseguenza dell’incendio di terreni a forte pendenza come quelli dell’isola, che viene poco evidenziata, è il serio rischio di successivo denudamento del terreno e la formazione di fenomeni erosivi o addirittura franosi, specie in caso di violente piogge, che pure stanno caratterizzando questa epoca.



Nel “Piano Regionale antincendio boschivo 2020”, redatto dal Comando del Corpo Forestale della Regione Siciliana, una approfondita indagine condotta nel periodo 2010-2020 evidenzia che oltre il 77% degli incendi sono dolosi. La puntualità e la metodicità con cui gli incendi dolosi vengono appiccati, la “professionalità” con cui vengono scelti i tempi e i luoghi in perfetta sintonia con le condizioni meteo favorevoli al fuoco, gli orari in cui scoppiano gli incendi fanno pensare ad una strategia precisa legata ad interessi economici.


Gli incendi di maggiore consistenza degli ultimi anni, infatti, aggiunge l’asociazione ambientalista, sono stati perpetrati nelle ore serali, in giornate con vento di scirocco con raffiche superiori a 30 nodi e con temperature superiori a 32°. La finalità sistematica di questa azione è stata chiara: nelle ore serali è inibita l’azione dei canadair e per il forte vento le fiamme superano facilmente le fasce parafuoco – risultato delle campagne antincendio – divenendo inarrestabili. Insieme alle tante cause degli incendi, si deduce che ci sia anche una mano che appicca il fuoco, ma potrà essere trovata solo con una decisa e profonda attività investigativa che riesca a quantizzare le dimensioni del fenomeno.



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