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Mercoledì 17 agosto 2022 - 13:36

Morto a 93 anni don Luigi Maquignaz, il prete-alpinista valdostano

Salì sul Cervino ben 39 volte e aprì la via del "Picco Muzio"

Milano, 17 ago. (askanews) – Don Luigi Maquignaz è morto ieri sera nel Priorato di Saint-Pierre (Aosta). Originario di Valtournenche, dodicesimo di 14 figli, aveva 93 anni ed era conosciuto per essere stato un ottimo alpinista.


Promotore in Valle d’Aosta di “Comunione e Liberazione” di cui è rimasto fino all’ultimo un punto di riferimento, Maquignaz, tra i 17 e i 69 anni, salì sul Cervino ben 39 volte, aprendo nel settembre 1953, con Luigi “Carrellino” Carrel e Italo Muzio, anche una nuova via: il Picco Muzio.



L’abbé Maquignaz è stato, tra l’altro, anche l’accompagnatore di Giovanni Paolo II nelle sue vacanze estive in Valle d’Aosta. “Se non avessi fatto il prete – disse in un’intervista – avrei fatto la guida”, lavoro che gli capitò di fare prima di prendere i voti nel 1953, “per raccogliere qualche soldo”.


Per la scomparsa del prete-alpinista hanno espresso le loro condoglianze il presidente della Regione, Erik Lavevaz, e il presidente del Consiglio regionale, Alberto Bertin, ricordando che “quando la Regione gli ha conferito la decorazione di Cavaliere dell’Autonomia nel 2019, nella motivazione era stato sottolineato che “Per Luigi Maquignaz la montagna è una metafora della vita: impegno, fatica, passione e magia. E la vita umana è come quel fiore unico che sboccia all’ombra delle rocce del Cervino: un dono di Dio. Luigi Maquignaz, una vita al servizio dell’uomo, della fede e della Valle d’Aosta”.



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