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Giovedì 4 agosto 2022 - 18:58

Rifiuti, Europa Verde: in Piano Gualtieri resta errore inceneritore

"Attendiamo che il sindaco ci riceva nuovamente"

Roma, 4 ago. (askanews) – “Nulla di nuovo sotto il cielo di Roma. Il Piano Rifiuti della Capitale, esposto questa mattina dal sindaco di Roma, tenta, senza successo, di attuare i principi della normativa europea”. Così dichiarano, da Europa Verde, Marco Cacciatore, presidente della commissione Rifiuti della Regione Lazio, e Nando Bonessio, consigliere capitolino, intervenuto in Aula Giulio Cesare in replica alla presentazione del Piano Rifiuti da parte del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Resta infatti nel Piano – sottolinea Cacciatore – l’inceneritore da 600.000 t/a annunciato proprio da Gualtieri in occasione del consiglio straordinario sui rifiuti. Si tratta di un impianto mastodontico, che rende impossibile centrare gli obiettivi fissati dall’UE sulla riduzione, sul riciclo, sul recupero materia e sulla raccolta differenziata. Nei mesi passati, Europa Verde ha evidenziato a più riprese la debolezza di questo approccio, mettendo nero su bianco le sue proposte e comunicandole al sindaco. Si tratta di soluzioni sostenibili e a misura di comunità, fondate sul rispetto dei principi dell’economia circolare e della gerarchia dei trattamenti. Attendiamo ora che il sindaco ci riceva nuovamente, perché quello che abbiamo proposto permetterebbe di risolvere l’emergenza rifiuti rapidamente, senza attendere i tempi lunghissimi per la realizzazione di un inceneritore di cui la Capitale non ha bisogno e in maniera sostenibile”.


“Rimaniamo poi perplessi – prosegue Bonessio su alcuni dei punti del Piano. Si prevede ad esempio un aumento importante della raccolta differenziata nei prossimi anni, ma non si capisce come e con quale strategia si intenda arrivare a questo obiettivo. Siamo anche preoccupati perché è stato ribadito che il rifiuto andrà ad inceneriremento senza trattamento preventivo, il che lo renderebbe più simile al ‘tal quale’ che al ‘residuo non recuperabile’ Su questo la nostra eurodeputata e co-portavoce Eleonora Evi ha presentato un’interrogazione. Infine, da quello che è stato prospettato sembrerebbe che l’emergenza verrà gestita ammettendo alla gara di realizzazione dell’inceneritore il soggetto a controllo pubblico, che potrebbe mettere a disposizione i propri impianti. Per tutti gli anni di realizzazione dell’inceneritore, quindi, i nostri rifiuti potrebbero continuare a viaggiare verso gli impianti in possesso di chi si aggiudicherà la gara, rendendo difficile che si verifichi il contenimento delle emissioni che il Piano prevede”, conclude Bonessio.



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