Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • ##Gualtieri porta in Consiglio Piano rifiuti: verso appalti green

colonna Sinistra
Giovedì 4 agosto 2022 - 17:46

##Gualtieri porta in Consiglio Piano rifiuti: verso appalti green

Le opposizioni contestano: "Lo ha presentato prima alla stampa"

##Gualtieri porta in Consiglio Piano rifiuti: verso appalti green
Roma, 4 ago. (askanews) – Un Piano per i rifiuti della Capitale, “accompagnato da un’ordinanza che lo pubblica e predispone la procedura di Vas che partirà il 12 agosto, avviandone in modo veloce l’iter”. Al suo interno uno studio di impatto ambientale “molto approfondito (Life cycle assessment) per calcolare le emissioni del ciclo dei rifiuti”, che stima “un abbattimento del 92% delle emissioni tra uno scenario zero e la realizzazione del piano nel 2030”. Infine l’annuncio di “una delibera per il Green public procurement, con la quale l’amministrazione vuole vincolare gli appalti pubblici a determinati obiettivi del Piano”. Dopo la lunga presentazione alla stampa in Campidoglio del suo Piano rifiuti avvenuta in mattinata in Campidoglio il sindaco di Roma Roberto Gualtieri presenta nel pomeriggio all’Assemblea capitolina, nella sua veste di commissario governativo, obiettivi e novità della strategia “proseguendo in quella scelta fatta a inizio legislatura di coinvolgere il Consiglio in tutte le scelte più importanti per il futuro della città”.


Gualtieri parte rilevando “le macroscopiche criticità che la gestione attuale dei rifiuti presenta, rappresentando un unicum anche a livello internazionale di carenza di impianti, dimensioni del conferimento in discarica, costi per i cittadini e impatto negativo a livello ambientale”. Gualtieri assicura ai consiglieri di essersi posto “un obiettivo realistico di riduzione dei rifiuti per non fare l’errore, commesso spesso in passato, di dare numeri che magari suonano bene ma non sono basati su una possibilità concreta di realizzarli. Vorremmo, inoltre, introdurre l’innovazione di fare meglio di quanto previsto nei piani, non peggio come accaduto in passato”. Gualtieri ricorda che, ad esempio, il piano Raggi vedeva il raggiungimento del 70% di differenziata al 2021: “Non ha performato troppo bene, noi lo poniamo al 2035 perché tanto più le città sono grandi tanto meno riescono a differenziare”.



Quanto all’ambizioso obiettivo relativo alle emissioni, Gualtieri rilancia: la previsione, spiega, “è fatta prevedendo una differenziata al 65% con gli impianti attuali. Se poi si andasse a ricalcolare dopo l’entrata in vigore del nuovo impianto di cattura del CO2, arriveremmo a una città in deficit dì emissioni: non solo il ciclo dei rifiuti non produrrebbe nessuna particella dì CO2 ma aiuterebbe il taglio di emissioni complessivo della città”.


Oltre a ribadire l’importanza del contributo del Consiglio, il sindaco ha auspicato la percezione da parte di tutti “che, al netto delle diverse convinzioni o sfumature, una città importante come Roma non possa permettersi di essere l’unica città importante senza impianti pubblici, dipendente da un ciclo di gestione costoso e inquinante, situazione che bisogna risolvere colmando un gap mai colmato dai tempi della chiusura dì Malagrotta. Insieme possiamo raggiungere questi obiettivi”, ha concluso.



Fredda l’accoglienza delle opposizioni. Il capogruppo di Fdi Giovanni Quarzo, pur apprezzando la volontà del sindaco di presentare il Piano in Consiglio, ha detto di aver “apprezzato molto meno il fatto che lei lo abbia voluto presentare prima alla stampa che al Consiglio. Conferenza stampa che ha impedito anche il suo intervento al Consiglio della Città Metropolitana che la stava aspettando”.


La capogruppo della Lega Simonetta Matone ha rilevato che “improvvidamente si continua con la politica degli annunci. Improvvidamente si disse che a Natale Roma sarebbe stata pulita, poi si è posto il termine di fine luglio, per poi dire che Roma tra due anni sarebbe stata pulita come un borgo trentino. Oggi dai 15 municipi mi sono fatta mandare le foto della situazione: è inaccettabile, la grande mondezza”, ha detto Matone mostrando in aula delle foto di cumulo di immondizia.



“Si è europeisti solo quando serve – ha attaccato il consigliere M5S Paolo Ferrara – perché il Pnrr non prevede fondi per gli inceneritori, e quando l’Europa dice che gli inceneritori sono al penultimo posto tra gli impianti da adottare, allora sbaglia?”.


CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su