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Mercoledì 6 luglio 2022 - 16:00

Demenze, teleassistenza e teleriabilitazione per malati e caregiver

Servizio "DemedyaCare" di Careapt "offre loro supporto e sostegno"

Demenze, teleassistenza e teleriabilitazione per malati e caregiver
Milano, 6 lug. (askanews) – L’Italia è un Paese sempre più “vecchio”, dove oggi vivono quasi 14 milioni di over 65, la metà dei quali ha più di 75 anni. Con il progressivo innalzamento dell’età media della popolazione, nel 2051 si conteranno 280 anziani ogni 100 giovani. Già oggi le malattie croniche assorbono l’80% delle risorse sanitarie e in questo contesto, le demenze rappresentano una priorità per la salute pubblica. Con l’invecchiamento della popolazione, aumentano le malattie degenerative come la demenza e in Italia si stimano 1,2 milioni di casi, ma i casi reali sarebbero almeno il 30% in più.


Ad assistere questi malati sono principalmente i familiari, un esercito di tre milioni di cosiddetti “caregiver”, che dedica loro una media di 15 ore al giorno, tra cura e sorveglianza. Il 40% dei “caregiver” di malati di Alzheimer è ancora in età lavorativa ma è stata costretta ad abbandonare il proprio impiego, mentre tra quelli che devono conciliare vita professionale e attività di cura, il 59% segnala cambiamenti nell’attività lavorativa soprattutto a causa delle ripetute assenze a cui è costretto. Se ne è parlato nel convegno “Chi si prende cura dei caregiver? Welfare aziendale e digital health per abilitare modelli innovativi di cura nelle demenze” che si è tenuto oggi nell’OpenZone di via Lillo del Duca 10 a Bresso (Milano), organizzata da Careapt, la startup del gruppo Zambon dedicata allo sviluppo di soluzioni di digital health per persone con malattie croniche.



“Il fenomeno del ‘caregiver burnout’ è drammaticamente noto nel mondo delle demenze ma è rimasto finora pressoché inaffrontato: il caregiver rischia di diventare a sua volta un paziente se non si progettano interventi disegnati sui bisogni della diade rappresentata dal malato e da lui” ha sottolineato il direttore scientifico del Gruppo di ricerca geriatrica di Brescia e presidente dell’Associazione italiana di psicogeriatria, Marco Trabucchi, precisando che “il domicilio rimane la dimensione elettiva degli interventi occupazionali e la più sguarnita dal punto di vista delle politiche sanitarie pubbliche”.


Il confronto tra esperti, è stata anche l’occasione per Careapt di presentare “DemedyaCare”, la prima soluzione di teleassistenza e teleriabilitazione in Italia dedicata “alle persone con demenza e ai loro caregiver”. “E’ un programma che li affianca nella vita quotidiana – ha dichiarato il dg di Careapt, Orientina Di Giovanni – offrendo loro il supporto e il sostegno di una competenza fondamentale che è quella della terapia occupazionale, che proprio lavora sulle attività svolte ogni giorno dalle persone malate, ma soprattutto dai loro caregiver che devono aiutarli perché queste persone hanno delle disabilità, aiutandoli a impostare questa attività in modo che il paziente possa essere più coinvolto e più stimolato e nello stesso tempo queste attività possano risultare meno faticose e meno stressanti per i caregiver”.



“DemedyaCare” si avvale di un’équipe multidisciplinare composta da terapisti occupazionali, infermieri e psicologi coordinati da un geriatra esperto delle diverse forme di demenza.




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