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Martedì 21 giugno 2022 - 17:28

Pirateria audiovisiva: tra italiani adulti incidenza sale al 43%

Si fruisce illegalmente di film, serie e fiction, eventi live e di sport

Pirateria audiovisiva: tra italiani adulti incidenza sale al 43%
Roma, 21 giu. (askanews) – La pirateria audiovisiva in Italia è in piena trasformazione: da una parte si afferma un’offerta legale sempre più ampia e competitiva, dall’altra chi pirata lo fa sempre di più in modo selettivo, concentrando il proprio interesse su specifici contenuti, tra cui risultano in forte crescita gli eventi di sport live. La nuova indagine sul fenomeno, condotta dalla società Ipsos per conto di FAPAV – Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, è stata presentata questa mattina a Roma, in occasione dell’evento “Stati generali della lotta alla pirateria tra legalità e sicurezza”, organizzato dalla Federazione presso l’Auditorium dell’Ara Pacis e che ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti delle Istituzioni e dell’Industria. I dati confermano un aumento nell’ultimo anno dell’incidenza complessiva della pirateria tra la popolazione adulta, pari al 43%, ma contestualmente registrano un calo rilevante nel numero di contenuti audiovisivi piratati: si stimano nel 2021 circa 315 milioni di atti illeciti, il 24% in meno rispetto al 2019, addirittura il 53% in meno rispetto al 2016.


In sostanza la pirateria in Italia avanza in termini di audience ma decresce sotto il profilo della frequenza: i film rimangono il contenuto più visto illecitamente con il 29% di incidenza tra la popolazione adulta, seguono le serie/fiction con il 24% e i programmi con il 21%. Discorso a parte per gli sport live, se nel 2019 per questa tipologia di contenuto la percentuale di fruizione si attestava al 10%, nel 2021 sale al 15%.



Più pirati e meno atti di pirateria: i dati Ipsos mostrano come il fenomeno sia sempre di più digitale: tra le modalità in calo il download/P2P e lo streaming illegale, in forte crescita il numero di chi ha fruito almeno una volta delle IPTV illecite, passato dal 10% nel 2019 al 23% nel 2021. Si tratta di 11,7 milioni di individui, anche se gli abbonati ad almeno una IPTV illecita sono 2,3 milioni.




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