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Giovedì 9 giugno 2022 - 11:09

‘Ndrangheta, Cassazione annulla arresti ex assessore calabrese

Suprema corte decide in favore di Francesco Antonio Stillitani

Roma, 9 giu. (askanews) – I giudici della V sezione della Cassazione hanno annullato annullato l’ordinanza del tribunale del riesame di Catanzaro che aveva confermato gli arresti domiciliari nei confronti dell’imprenditore calabrese ed ex assessore regionale Francesco Antonio Stillitani.


Il manager, avvocato e già sindaco di Pizzo – si ricorda – è finito agli arresti del luglio 2020 e qualche mese dopo aveva subito un sequestro di beni per oltre 17 milioni di euro. Stillitani – si aggiunge – era stato il nome eccellente del blitz “Imponimento” della Dda di Catanzaro, che aveva colpito i clan di ‘ndrangheta operanti tra Lamezia e Vibo Valentia. A Stillitani sono contestate le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa ed estorsione, voto di scambio.



La Suprema corte, in particolare, ha accolto il ricorso dei difensori dell’imputato avvocati Vincenzo Comi e Vincenzo Gennaro ed ha annullato l’ordinanza con rinvio al Tribunale di Catanzaro per nuovo esame. Fino al nuovo esame dei giudici del capoluogo calabrese Stillitani rimarrà agli arresti domiciliari, ma il tribunale – spiega il penalista Comi – “dovrà prendere atto delle motivazioni della Cassazione che hanno annullato il provvedimento impugnato e decidere di conseguenza”.


Stillitani, dopo l’esperienza in politica era tornato all’attivtà di imprenditore nel settore del turismo. Nel marzo scorso il collaboratore di giustizia Giuseppe Comito, nel corso di una deposizione in aula, ha spiegato: “Stillitani non voleva alcun appoggio, un vero politico”. Secondo il ‘pentito’ non fu dato alcun appoggio alla candidatura di Stillitani in politica. “Da noi no di sicuro – ha detto Comito – so che non voleva sostegno, ricordo che voleva stare lontano da queste cose, non voleva che persone come noi andassimo in giro a chiedere voti. Lo dicevano tutti, si sapeva che non voleva nessun appoggio, voleva tenere le distanze dalle consorterie, era un vero politico”.



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