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Mercoledì 8 giugno 2022 - 16:04

Salute, ingerì pila: bimbo fuori pericolo dopo tre settimane

Ospedale Gaslini di Genova: delicato intervento ed endoscopia

Roma, 8 giu. (askanews) – E’ fuori pericolo il bambino di 17 mesi arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Gaslini di Genova, nella notte di sabato 14 maggio, dalla provincia Savona per “vomito con sangue ed anemia”. I genitori hanno raccontato ai medici che da una settimana non stava bene, non voleva mangiare ed aveva febbricola.


Il chirurgo di Pronto Soccorso, Vittorio Guerriero lo aveva subito sottoposto a radiografia, rilevando un immediato pericolo di vita. Il piccolo aveva mangiato una pila al litio. Che poi è stata localizzata nell’esofago del bambino, che aveva determinato vomiti di sangue e progressiva anemizzazione da necrosi colliquativa (il meccanismo di danno dell’esofago) e conseguente ulcerazione del viscere.



“Nella notte del 14 maggio è stata attivata immediatamente la task force che comprende: radiologo, chirurgo toracico, cardiochirurgo, endoscopista digestivo, endoscopista respiratorio, strumentiste, perfusioniste, anestesisti e rianimatori. Al bambino è stata praticata, dopo pochi minuti dall’arrivo in pronto soccorso – si spiega – quindi si è proceduto con l’apertura del torace. Il cardiochirurgo Francesco Santoro ed il chirurgo toracico Michele Torre, così, hanno messo in sicurezza i grandi vasi dall’esofago danneggiato”.


Poi “sono intervenuti gli endoscopisti digestivi – Paolo Gandullia e Serena Arrigo – che hanno avuto difficoltà a localizzare la pila perchè il tessuto era necrotico, si sfaldava e sanguinava; la pila inoltre aveva scavato con il tempo una nicchia. Dopo la rimozione del tessuto che la copriva, è stata rimossa per via endoscopica. Quindi l’endoscopista respiratorio, Annalisa Gallizia, ha esaminato la trachea per escludere un potenziale danno alle vie respiratorie. Dopo circa due ore si è concluso l’intervento”, spiega Raffaele Spiazzi, direttore sanitario dell’ospedale Gaslini. (Segue)



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