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Sabato 28 maggio 2022 - 17:10

Fisco, arrestati a Rimini il ‘re dei bonus’ e un commercialista

Indagine della Gdf: 56 associati e 22 prestanome

Roma, 28 mag. (askanews) – Erano latitanti e sono stati arrestati. Sono accusati di aver organizzato una frode per 440 milioni di euro, vendendo falsi crediti di imposta, i cosiddetti bonus fiscali, decisi dal Governo con il decreto rilancio. L’uomo ritenuto al vertice del ramo pugliese dell’organizzazione e il commercialista, che per gli inquirenti è la mente tecnica della banda, sono stati presi in Sud America.


E’ finita così l’operazione ‘Free credit’ della Guardia di Finanza di Rimini che nel gennaio scorso aveva portato 35 misure cautelari e oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e, in contemporanea in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. L’organizzazione, con base operativa a Rimini, ma ramificata in tutto il territorio nazionale, era composta da 56 associati e 22 prestanome.



Solo i due indagati erano riusciti a sfuggire durante il blitz dei primi giorni dell’anno. Pochi giorni erano volati a Santo Domingo (Repubblica Dominicana) e in Colombia per una breve vacanza ma, venuti a conoscenza della retata che aveva smantellato l’organizzazione criminale, hanno deciso di non rientrare più in Italia, convinti di essere ormai al sicuro in quel paradiso tropicale.


Ma gli inquirenti della Procura della Repubblica e gli specialisti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Rimini avevano monitorato ogni spostamento, conoscevano i posti frequentati dai due indagati e le loro abitudini e, sulla base di questi elementi, hanno richiesto al Ministero della Giustizia italiano l’emissione di un mandato di arresto internazionale.



Qui è entrato in gioco il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, organismo interforze della Direzione Centrale della Polizia Criminale che opera come unico punto di contatto nazionale per supportare le forze di polizia nelle attività investigative all’estero; i dati dei due latitanti sono stati subito comunicati ai collaterali uffici Interpol della Repubblica Dominicana e della Colombia che, insieme agli Esperti per la Sicurezza italiani operanti delle nostre ambasciate, hanno attivato le forze di polizia locali per il rintraccio e l’arresto ai fini estradizionali dei ricercati. (Segue)




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