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Martedì 17 maggio 2022 - 13:44

In Italia oltre 3.300 lupi, raddoppiati nelle regioni alpine

Monitoraggio coordinato da Università Torino e Ispra

Torino, 17 mag. (askanews) – Nelle regioni alpini è presente il 37% dei lupi in Italia. Nel 2021 erano meno di un migliaio mentre nel resto del Paese ci sono circa 3.300 esemplari. Lo rivela il primo monitoraggio nazionale del lupo condotto tra il 2020 e il 2021. Per le regioni alpine il monitoraggio e l’elaborazione dati sono stati coordinati dal Centro referenza grandi carnivori del Piemonte e dall’Università di Torino (Dbios), in stretta sinergia con Ispra, responsabile del coordinamento su scala nazionale.


“È la prima volta che si stima la distribuzione e la consistenza di questa specie su tutta Italia, basandosi su un disegno di campionamento scientificamente robusto, e con una raccolta dati simultanea”, afferma Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di Ispra.



La stima è stata ottenuta applicando modelli statistici innovativi, messi a punto da un team internazionale di tre Università (Norwegian University of Life Sciences, Università di Torino e Università di Chester) specializzate nello studio dell’abbondanza e andamento nel tempo delle popolazioni animali. Grazie a questa analisi si è ottenuta una stima della dimensione della popolazione accurata, cui è associata una forchetta di errore. Quindi nel 2020/2021 sono 946, con un intervallo tra 822 e 1099, i lupi presenti nelle regioni alpine. Sono invece 102 i branchi e 22 le coppie presenti nelle regioni alpine, La maggior parte di esse si concentra nella porzione occidentale dell’arco alpino, dove sono presenti 91 branchi/coppie.


Nell’ultima valutazione, effettuata nel monitoraggio 2017/2018 erano state documentate un totale di 51 unità riproduttive, arrivate a 103 nel 2020/2021. “La popolazione di lupo è quindi cresciuta nell’arco alpino italiano negli ultimi tre anni, addirittura raddoppiando sia nel numero delle unità riproduttive documentate che nella distribuzione minima”, dichiara Francesca Marucco, del Dipartimento di Scienze della Vita e di Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, responsabile scientifica del progetto Life WolfAlps EU.



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