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Martedì 17 maggio 2022 - 11:00

Confartigianato: di nuovo caos su Superbonus con richiesta Soa

"In Piemonte solo 1.223 aziende su 50mila hanno attestazione Soa"

Torino, 17 mag. (askanews) – “L’emendamento al Dl. Crisi Ucraina, approvato nei giorni scorsi dal Senato, introduce l’obbligo del possesso di un’attestazione Soa per i lavori legati agli ecobonus di importo superiore a 516 mila euro a partire dal primo gennaio 2023. Tale prescrizione riporta nell’incertezza cittadini e imprese, che ora si trovano in una giungla normativa dalla quale è difficile districarsi”. Lo sottolinea Enzo Tanino, Presidente Edilizia di Confartigianato Imprese Piemonte.


“Come era prevedibile – aggiunge – il solo annuncio dell’approvazione della norma ha nuovamente bloccato il mercato, generando un conflitto con le ultime disposizioni che cercavano di riattivare la cessione del credito e facilitarne l’accesso sino al 31 dicembre 2022 per le unità abitative unifamiliari. L’atteggiamento instabile del Governo ha già prodotto un effetto frenata, dando il via ad una corsa alla ricerca di imprese in possesso di una qualunque delle attestazioni Soa”.



“Peraltro – continua Tanino – neanche nel pubblico le Soa hanno dimostrato particolare efficacia, non avendo alcuna utilità nel contrasto alle frodi. Infatti, non avendo nulla a che fare con una vera qualificazione delle imprese, l’unico effetto dell’estensione di un sistema pensato per i lavori pubblici al settore privato sarà l’esclusione delle attività serie e regolari che non posseggono tali attestazioni”.


“Forse – conclude Tanino – l’intenzione non dichiarata di chi ha promosso la norma è quella di introdurre una barriera di accesso alle opere di valore più elevato (lavori di riqualificazione su immobili e condomini con importi superiori a 506mila), favorendo un piccolo numero di imprese con attestazione Soa (sono solo 1.223 quelle iscritte in Piemonte per le categorie interessate). Questo, a discapito delle oltre 50.000 imprese artigiane piemontesi operanti nel comparto, vera ossatura del settore. Il risultato ottenuto è l’ennesimo rallentamento dei lavori e l’appesantimento delle procedure burocratiche, oltre all’apertura di un ulteriore business per le società che rilasciano attestazioni Soa. Servirebbe, piuttosto, una legge da tempo attesa dal settore, che riconosca il profilo professionale ed individui i requisiti delle imprese edili, senza imitare gli istituti tipici degli appalti pubblici nel settore privato”.



Al 30 aprile 2022, in Piemonte, l’indice di utilizzo del superbonus è di 5,4 asseverazioni ogni 1.000 famiglie (la media nazionale è 5,94); 10.847 le asseverazioni; 1 miliardo e 877 milioni di euro di investimenti (6,8% del totale Italia).




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