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Venerdì 13 maggio 2022 - 13:56

Bellezza, allarme chirurghi estetici: seri rischi da filler “fai da te”

Bartoletti (SIME): sempre più spesso vediamo pazienti con complicanze

Bellezza, allarme chirurghi estetici: seri rischi da filler “fai da te”
Roma, 13 mag. (askanews) – “E’ in continuo aumento il numero di pazienti con complicanze e danni causati iniettandosi i filler da sole”. E’ l’allarme lanciato da Emanuele Bartoletti, Presidente della Società Italiana di Medicina Estetica aprendo a Roma il congresso nazionale della SIME, in programma fino al 15 maggio. Direttore del Servizio Ambulatoriale di Medicina Estetica dell’Ospedale San Giovanni Calibita-Fatebenefratelli all’Isola Tiberina di Roma e della Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli, Bartoletti sottolinea che “fino a qualche anno fa erano poche, ma adesso arriviamo anche a vedere una paziente al mese in queste condizioni. Un dato davvero allarmante. Per iniettarsi i filler da sole ci sono addirittura tutorial su internet, è pazzesco – dice – come è pazzesco il fatto che possano acquistare i filler senza neanche rivolgersi a un medico”.


“Perché i medici estetici ‘veri’ – ricorda il professore – non si limitano a ”fare filler e tossina botulinica, ma utilizzano tutte le terapie che sono proprie di questa branca specialistica; l’indicazione più appropriata per la corretta terapia, che, ricordo, deve essere programmata solo dopo un check up di medicina estetica, effettuata con la giusta metodologia, consente di ottenere risultati validi, naturali, limitando al minimo le complicanze”.



La medicina estetica è fatta di tante terapie, ognuna delle quali ha una finalità ben precisa. “Le superfici, il colore della cute e i volumi del corpo – afferma il professor Bartoletti – devono essere sempre considerati tutti quanti insieme. È impensabile che un medico estetico, per migliorare la qualità della pelle, faccia solo filler, tralasciando peeling e laser, perché questo vuol dire non prendere in carico il paziente in maniera completa e corretta, ma ‘vendergli’ dei trattamenti che qualche volta sono anche fuori indicazione. Questi tre aspetti vanno considerati tutti contemporaneamente se si vuole ambire al miglior risultato. Che deve essere quanto più possibile ‘naturale’ e gradevole. Tutte le terapie effettuate in medicina estetica inoltre devono essere sostenute da sperimentazioni cliniche rigorosamente pubblicate su riviste scientifiche e devono essere offerte da medici estetici preparati, che abbiano seguito un percorso formativo e conoscano bene macchinari e terapie da utilizzare, ma soprattutto, ripeto, che sottopongono il paziente ad un check up completo di medicina estetica”. “L’obiettivo – chiarisce – non è quello di far ringiovanire i pazienti, ma di far loro portare bene la propria età”.




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