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Giovedì 12 maggio 2022 - 13:38

Studio di fattibilità per ciclovia delle Orobie di 795 chilometri

Si svilupperebbe lungo 64 tracciati nel territorio di 139 Comuni

Studio di fattibilità per ciclovia delle Orobie di 795 chilometri
Milano, 12 mag. (askanews) – Uno studio di fattibilità presentato oggi a Palazzo Lombardia prevede la realizzazione di una Ciclovia delle Alpi Orobie, battezzata Orobikeando, che si svilupperebbe lungo una superficie di 795 chilometri e 64 tracciati nel territorio di 139 Comuni. Il progetto interessa l’area rurale che dall’aeroporto di Orio al Serio si dirige verso Bergamo, per poi risalire verso le Alpi Orobie bergamasche, proseguendo quindi sul versante valtellinese e arrivando fino a Tirano, al confine con la Svizzera. L’iniziativa è promossa, col sostegno di Regione Lombardia, dal Gal (Gruppi di Azione Locale) Valtellina Valle dei Sapori (capofila del progetto), dal Gal dei Colli di Bergamo e del Canto Alto, Gal Valle Brembana 2020 e Gal Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi.


Pensati con l’obiettivo di essere percorsi da tutti, i tracciati ipotizzati dallo studio di fattibilità sono di difficoltà varia. Dalle ciclopedonali classiche, con sede propria, agli itinerari con strade moderate e a basso traffico. Senza dimenticare la viabilità agro-silvo-pastorale e le strade campestri. Sul percorso lo studio ipotizza diverse tipologie di servizi. Si pensi alle aree di sosta breve e a quelle dedicate alla sosta escursionistica, o alle aree di sosta prolungate dove ristorarsi. A questi potranno affiancarsi i punti ristoro mobili, servizi di prossimità, come bar, rifugi, aziende agricole, negozi, punti noleggio e guide turistiche.



Orobikeando nasce sulla base di una strategia di sviluppo condivisa volta alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari attraverso la promozione della mobilità dolce. Allo stesso tempo, si vuole realizzare un modello di governance capace di potenziare e valorizzare i servizi ecosistemici legati al turismo rurale. Si pensi alle caratteristiche e alle particolarità ambientali dei territori attraversati, ad esempio. Senza dimenticare la creazione di una rete di cooperazione tra gli stakeholder locali per coinvolgere in forma stabile tutti i soggetti del territorio.


“Orobikeando – ha commentato in una nota l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi – è la dimostrazione di come i Gal funzionino. Un connubio tra pubblico e privato che deve far vivere le aree interne con progetti che sappiano valorizzare l’agricoltura e i prodotti del territorio rendendoli attrattivi in chiave turistica e quindi economica. La Lombardia è la prima regione agricola d’Italia, ma deve ancora crescere sotto il profilo del turismo enogastronomico e progetti come la ciclovia delle Alpi Orobie non possono far altro che richiamare famiglie, turisti e appassionati sui nostri territori. Una vetrina importante che dobbiamo saper sfruttare anche sotto il profilo comunicativo”.



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