Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • Omicidio Willy, legale famiglia: dramma che riguarda tutti

colonna Sinistra
Giovedì 12 maggio 2022 - 18:18

Omicidio Willy, legale famiglia: dramma che riguarda tutti

Dichiarazione dell'avvocato Domenico Marzi

Roma, 12 mag. (askanews) – “Oggi con la richiesta di pene così alte della Procura non possiamo parlare di risultato ottenuto. Non solo perché bisogna attendere la sentenza, ma anche perché come rappresentanti della società civile non possiamo che soffrire per quanto accaduto”. Lo ha detto l’avvocato Domenico Marzi, difensore della famiglia di Willy Monteiro Duarte, parte civile nel processo per l’omicidio del ragazzo. Oggi davanti ai giudici della corte de’assise i pubblici ministeri hanno chiesto la condanna all’ergastolo per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, ed a 24 anni di pena per Francesco Belleggia e Mario Pincarelli.


“La prossima udienza ascolteremo i difensori – ha continuato il penalista – poi toccherà alla Corte decidere. In ogni caso perderà la società in generale. Quando avvengono certi fatti ci si deve interrogare. E’ la politica per prima che dovrebbe farlo. Perché questi ragazzi che invece di fare l’amore vanno ad uccidere sono l’espressione di una malattia che chiama in causa tutti. Perché vanno sterilizzati prima certi comportamenti violenti, estremi. Per questo mi auguro che la lunga detenzione porti agli imputati l’occasione di una rieducazione, di un ravvedimento reale”.



Pensando a Willy – ha detto ancora l’avvocato Marzi – “si deve fare omaggio ad una famiglia perfetta, che si era perffettamente integrata in Italia, che era riuscita a cogliere tutte le occasioni per poter costruire un futuro. Ed invece dall’altra parte ci sono soggetti che vivevano di espedienti, con l’abitudine per la droga. Nella bilancia c’è da una parte il mondo della trasparenza e dell’onestà e dall’altra la realtà dei non integrati, dei violenti senza giustificazione. E quello che è successo a Willy per mano di queste persone sarebbe potuto succedere ai nostri figli”.




CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su