Header Top
Logo
Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cronaca
  • L’Assemblea capitolina approva dopo 9 anni i bilanci Farmacap

colonna Sinistra
Giovedì 12 maggio 2022 - 14:12

L’Assemblea capitolina approva dopo 9 anni i bilanci Farmacap

Fdi, Lega e Fi-Udc non partecipano al voto

Roma, 12 mag. (askanews) – Approvate dall’Assemblea capitolina le due delibere relative ai bilanci 2013-2019 e 2020 dell’azienda speciale capitolina Farmacap, che gestisce 45 farmacie comunali a Roma. La delibera 152/2021, recante i bilanci 2013-2019 è stata approvata con 28 voti favorevoli. Anche la delibera 171/2021, recante il bilancio 2020, è stata approvata con 28 voti favorevoli. Il sindaco Gualtieri ha partecipato al voto in Aula Giulio Cesare. Fdi, Lega e Forza Italia-Udc non hanno partecipato al voto. I bilanci della partecipata capitolina non venivano approvati da 8 anni. “La maggioranza ci dice che le precedenti amministrazioni non hanno votato i bilanci dal 2013. E lei, collega Baglio – ha chiesto il consigliere Marco Di Stefano di Fi-Udc rivolto alla capogruppo d’Aula del Pd – dov’era nel 2013? Lei era in Consiglio e l’assessora Scozzese era al Bilancio anche allora con la stessa maggioranza. Non si può fare per altri cinque anni lo scaricabarile tra M5S e Pd. Una parte delle colpe l’avete anche voi perché nel 2013 c’eravate, e non avete votato quei bilanci. Anzi: Farmacap la volevate trasformare in spa e cedere le quote-. Nessuno vuole liquidare la Farmacap, ma prima di creare un altro mostro di argilla, pensiamoci”. “Abbiamo dubbi sul tema bilanci, portati insieme con queste modalità, e siccome voi l’azienda l’avete mortificata nel 2015, non ci fidiamo delle vostre promesse di rilancio – ha sottolineato intervenendo in Aula il consigliere di Fdi Andrea De Priamo -. Un’operazione molto forzata, anche se legata a norme nazionali che la consentono, che necessiterebbe una più ampia copertura, a fronte della quale in Aula c’è solo l’assessorato alle Politiche sociali. Ogni consigliere capitolino si assume una responsabilità importante, quando vota norme di questo tipo, e il sindaco, che ha la competenza delle partecipate, dovrebbe metterci la faccia”, ha aggiunto. Dopo una pausa dei lavori, contestata dal consigliere Di Stefano “perché se il sindaco riteneva importante questo tema – ha obiettato prendendo la parola – doveva essere in Aula prima, per ascoltarci e rispondere, e non solo per le passerelle”, il sindaco Gualtieri ha preso posto nel suo scranno, ai piedi della presidenza. Il consigliere della Lega Fabrizio Santori, intervenendo in dichiarazione di voto, ha spiegato che “con la capogruppo Matone non parteciperemo al voto. Ci saremmo aspettati una replica dell’assessora Funari, ma nessuno della Giunta ha raccolto le nostre obiezioni, a parte la capogruppo del Pd Baglio che, a suo tempo, aveva votato una delibera contraria a quella che votiamo oggi. Volevo sentire la posizione della Giunta, del sindaco, che rispondessero agli aspetti molto seri che abbiano sollevato. Volevamo votare contro, poi ci siamo consultati con il capogruppo Quarzo di Fdi, il consigliere Di Stefano, e votare contro significa comunque, come avvenuto in Città metropolitana, che si può essere indagati per aver tenuto il numero legale di fronte a contestazioni penali o della Corte dei Conti. Siccome nessuno risponde e le criticità restano aperte, noi non parteciperemo al voto”. La capogruppo del Pd Valeria Baglio, annunciando il voto favorevole “del Pd e delle forze di maggioranza”, ha definito le delibere “un atto di responsabilità che ci sentiamo di assumerci perché questa azienda vogliamo farla rinascere e metterla al servizio della città. Nel 2013 e 2014 i bilanci non furono portati in Aula – ha spiegato – perché c’era un contenzioso tra il Dg e il commissario di allora. Furono approvati, però, nel 2015, insieme al bilancio del 2015. Con il giusto management questa azienda, come credevamo allora, può fare la differenza per la città”.




CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su