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Mercoledì 11 maggio 2022 - 19:11

In Italia arriva sunday: il conto al ristorante si paga col QR code

Già 100 ristoranti hanno aderito. Nel mondo in un anno 3 mln di clienti

In Italia arriva sunday: il conto al ristorante si paga col QR code
Milano, 11 mag. (askanews) – Pagare alla romana o ciascuno il proprio, poco cambia. Il momento del conto al ristorante, soprattutto quando si è in tanti, è sempre una noia. Pensando proprio a semplificare questo passaggio è nata la piattaforma sunday che con un QR code riduce il momento del pagamento a una operazione di 10 secondi in tutto, nella modalità preferita dai commensali, con la possibilità di lasciare anche la mancia a fine pasto.


Dopo il debutto in Francia e la crescita in altri sei Paesi, sunday sbarca ora in Italia dove c’è da conquistare un mercato potenziale di 160mila imprese. Al momento sono un centinaio i ristoranti – da Lievità a Mani in Pasta, passando per Poke House, Filetteria Italiana, Magnaki e Tacomaki – che hanno già implementato le funzionalità della web app all’interno della propria offerta. “Siamo partiti poche settimane fa in Italia, i primi contratti li abbiamo firmati dalla Spagna dodici mesi fa – ha detto Giuseppe Tamola, general manager di sunday per l’Europa – 500 ristoranti sono la massa critica che contiamo di raggiungere entro fine anno per poi continuare a cresce come negli altri Paesi. Nel mirino dopo Milano, ci sono Roma e Torino, le grandi città”.



L’idea di questa piattaforma tech per il pagamento, nasce un anno fa, grazie all’intuizione dei due imprenditori fondatori del gruppo alimentare Big Mamma, Victor Lugger e Tigrane Seydoux, e da Christine de Wendel (ex ManoMano). Ed è uno strumento pensato per i ristoratori, dai ristoratori. Nel 2020, in piena pandemia, è stata testata in vari ristoranti Big Mamma a Londra, Parigi e Madrid. Un anno dopo il lancio ufficiale, conta 3,5 milioni di utenti e più di 6.000 ristoranti in Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Spagna, Canada, Portogallo e ora in Italia.


“Dopo il primo blocco, per ridurre i rischi sanitari dovuti alla pandemia, Big Mamma voleva evitare che il virus si diffondesse e abbiamo pensato ‘perché non far pagare i nostri clienti con un QR code? – afferma Victor Lugger, ceo e co-fondatore di sunday – In questo modo eviteremo che la gente tocchi troppe cose come pos, carta di credito. Dopo 3 mesi, l’80% dei nostri clienti usava il nostro metodo di pagamento”.



Ma come funziona questa piattaforma? Attraverso la tecnologia, il sistema schematizza la sala del ristorante e sviluppa un codice QR per ognuno dei tavoli. Gli ordini, una volta inseriti nel sistema, diventano disponibili con i loro rispettivi valori nell’app. Per pagare, basta che il cliente scansioni il codice per accedere ai dettagli del conto e scegliere di pagare per intero, dividere equamente o pagare un importo stabilito. Con la possibilità di includere le mance e il numero del contribuente, una volta pagato, il ristorante riceve automaticamente un biglietto alla cassa. Il pagamento può essere effettuato tramite Apple Pay, Google Pay o qualsiasi carta di credito (Visa, Mastercard, American Express) e stanno lavorando a implementare anche il pagamento con i ticket elettronici. Per proteggere i ristoranti dalle frodi, sunday si assume la responsabilità dei costi se un cliente dovesse andarsene senza pagare.


I vantaggi ci sono per il consumatore che si evita il tempo di attesa del conto – hanno calcolato che si risparmiano circa 15 minuti per ogni giro di tavolo – e ci sono chiaramente per il proprietario del ristorante che può risparmiare denaro, tempo e lasciare che lo staff in sala si prenda cura dei clienti. In questo caso la rotazione dei tavoli aumenta del 10%, un fattore importante soprattutto quando si parla di pizzerie, pub o similari dove lo scontrino medio è piuttosto basso, le medie dei conti crescono del 12% e si calcola un 40% in più di mance per il personale.



A tenere in piedi il business model di sunday sono le commissioni sul transato. “Il nostro business model si basa su tre parole: trust, simple e beyond – ha spiegato Tamola – cerchiamo una relazione flessibile coi ristoranti senza costi di set up, semplicemente chiediamo una commissione sul transato per cui abbiamo tutto l’interesse a far fatturare di più con sunday. Al cliente non è richiesto di registrarsi o di scaricare nulla, basta che scansioni e scelga le modalità di pagamento, nient’altro”. E nel futuro? “Ci sono tre modalità di sviluppo: geografico, che è quello che stiamo facendo – ha spiegato – in termini di prodotto e poi di industry dove per ora il focus è la ristorazione ma potremmo estenderci anche ad alberghi, a tutto il settore dell’ospitalità”.


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