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Martedì 10 maggio 2022 - 11:31

Mafia, nel patrimonio dello Stato i beni di Bisconti e Di Salvo

Definitive le confische per 1,2 mln disposta da giudici di Palermo

Palermo, 10 mag. (askanews) – Con la dichiarazione di irrevocabilità delle confische, entrano a far parte del patrimonio dello stato, beni per un milione e 200mila euro appartenuti a Salvatore Bisconti, di Belmonte Mezzagno, e Giacinto di Salvo, di Bagheria. I beni dei due, ritenuti esponenti di spicco dei mandamenti mafiosi di Belmonte Mezzagno e Bagheria, sono stati confiscati dai carabinieri di Palermo.


Le indagini finalizzate all’individuazione delle disponibilità economico-imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa “Cosa Nostra”, avevano già portato tra aprile e maggio 2018 all’emissione da parte della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, di un provvedimento di confisca di beni per un valore complessivo di circa 720mila euro a carico di Bisconti e di circa 500 mila euro per Di Salvo.



Bisconti era stato tratto in arresto nell’operazione denominata “Perseo”, con l’accusa di aver fatto parte del mandamento mafioso di Belmonte Mezzagno, in particolare per aver partecipato a due episodi estorsivi, riportando una condanna ad anni 8 e mesi 8 di reclusione. Di Salvo, è ritenuto reggente del mandamento mafioso di Bagheria, in atto detenuto, fu arrestato nell’operazione denominata “Argo”, per aver diretto il mandamento e la famiglia mafiosa di Bagheria, coordinando costantemente le attività illecite degli altri affiliati e capi famiglia, in particolare nel settore delle estorsioni alle imprese e agli esercizi commerciali della zona.




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