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Mercoledì 30 marzo 2022 - 15:17

Lazio, Mattia (Pd): mozione per una task force su minori ucraini

Servono strumenti urgenti di monitoraggio

Roma, 30 mar. (askanews) – “Di fronte all’emergenza infanzia relativa alla guerra in Ucraina servono strumenti urgenti di monitoraggio e tutela per i minori in fuga considerando – come sottolineano Unhcr e Unicef – che nell’attraversamento dei confini (o nel tentativo di fuga) i bambini e le bambine sono soggetti ad alto rischio di violenza, abuso e sfruttamento. Per questo ho depositato una mozione per richiedere la costituzione, nel contesto dell’Unità di crisi del Lazio per l’emergenza Ucraina, di una specifica task force dedicata al tracking dei minori accompagnati e non, presenti o transitanti sul territorio regionale, che consenta di monitorare con tutte le autorità competenti il flusso informativo sui domicili, l’integrazione socio-sanitaria e scolastica degli stessi. Questo strumento servirà a monitorare il flusso dei bambini e delle bambine costrette ad abbandonare il loro Paese ma, soprattutto tutelarli vigilando sulle modalità di accoglienza”. Lo ha detto Eleonora Mattia (Pd), Presidente IX Commissione Consiglio regionale del Lazio. “Secondo le stime delle organizzazioni internazionali sono oltre 3 milioni i bambini e le bambine fuggiti dalla guerra di cui quasi 30 mila in Italia al momento. E’ fondamentale – come ha specificato anche l’Anci Lazio – tenere conto anche della rete diffusa e informale dell’accoglienza che vede le persone in fuga – principalmente donne con minori o minori non accompagnati – transitare direttamente presso conoscenti o familiari residenti nel territorio regionale. In questo contesto – ha detto Mattia – va riservata un’attenzione specifica al monitoraggio della presenza dei minori nella nostra Regione a tutela della loro integrità fisica, del diritto alla salute e della continuità didattica in primis. Come ricorda Save the children, infatti, garantire il diritto all’istruzione dei bambini e delle bambine che hanno dovuto lasciare le proprie scuole costituisce spesso l’unica parvenza di normalità per evitare che i minori aggiungano al trauma della guerra e della fuga il disagio dell’isolamento e dell’esclusione del confronto fra coetanei. Dobbiamo inoltre poter essere certi che ogni minore abbia un tutore legale, con una verifica sull’eventuale accompagnatore o l’intervento del tribunale per i MSNA, e che ciascuno sia effettivamente accolto da famiglie, comunità di accoglienza, case famiglia e segnalato ai servizi sociali.  La Regione – ha concluso – si è da subito attività per garantire il massimo supporto alle persone in arrivo sul territorio dall’Ucraina e con questa mozione vogliamo ampliare gli strumenti di tutela mettendo al centro i diritti dei bambini e delle bambine, non solo alla protezione internazionale e ai minimi livelli di assistenza, ma a proseguire nel loro percorso di crescita cercando di minimizzare, per quanto possibile, i traumi post-bellici”.




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