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Giovedì 17 marzo 2022 - 13:39

Ricerca, il Politecnico di Milano si aggiudica due premi Erc

Vanno a Bagherifard e Tavoni, focus su nuovi materiali e ambiente

Ricerca, il Politecnico di Milano si aggiudica due premi Erc
Milano, 17 mar. (askanews) – Un nuovo modo per produrre materiali innovativi e un progetto per ridurre le incertezze per affrontare i cambiamenti climatici. Lo European Research Council (ERC), l’organizzazione dell’Unione Europea che premia ricercatori all’avanguardia, finanzia due progetti del Politecnico di Milano. A Sara Bagherifard, con ArcHIDep, e a Massimo Tavoni, con EUNICE, vanno i due ERC consolidator Grant 2022. Le ricerche sono state selezionate tra le oltre 2mila proposte ricevute da ERC. Ad oggi in totale sono 48 i grant ERC ottenuti da ricercatori del Politecnico di Milano.


Sara Bagherifard, ricercatrice senior presso il Dipartimento di Meccanica, lavorerà al progetto ArcHIDep: un rivoluzionario sistema di deposizione allo stato solido per ottenere materiali eterogenei con architettura strutturata su tre livelli di scala, micro, meso e macro. Un ambizioso obiettivo possibile con lo sviluppo oltre lo stato dell’arte del cold spray, con modelli analitici, prove sperimentali e modelli computazionali multi scala. ArcHIDep permetterà di sviluppare un framework, attualmente inesistente, che consentirà di progettare e costruire elementi in grado di superare i limiti legati alla odierna impossibilità di coniugare proprietà tra loro in conflitto, per uno sfruttamento razionale delle materie prime e per prestazioni superiori.



Massimo Tavoni, professore di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, ha ottenuto il Grant con EUNICE, che aspira a correggere gli errori degli insiemi (ensemble) di modelli clima-energia-economia che studiano la stabilizzazione climatica, e a sviluppare modalità per validare e confermare le intuizioni degli scenari. Il progetto vuole sviluppare un approccio innovativo e integrato per quantificare, tradurre e comunicare in modo efficace le principali incertezze associate ai percorsi a basse emissioni di carbonio e agli scenari che esplorano futuri molto distanti nel tempo, andando a rinnovare le basi metodologiche e sperimentali delle valutazioni climatiche basate sui modelli.


Gli ERC Consolidator Grant sono destinati a ricercatori con almeno 7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato di ricerca e con un curriculum scientifico molto promettente. Quest’anno solo l’11,8% dei progetti presentati ha ottenuto il premio che consiste in un finanziamento che può arrivare a 2 milioni di euro per una durata massima di 5 anni.



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