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Venerdì 18 febbraio 2022 - 16:40

Papa Francesco: l’umanità che fa la guerra ci fa vergognare tutti

"Ci sono tante guerre nel mondo, inascoltati gli appelli alla pace"

Papa Francesco: l’umanità che fa la guerra ci fa vergognare tutti
Città del Vaticano, 18 feb. (askanews) – “Ci sono tante guerre dappertutto” nel mondo, e l’appello “sia dei Papi sia degli uomini e donne di buona volontà è inascoltato”. Così Papa Francesco, secondo il quale “l’umanità, che si vanta di andare avanti nella scienza, nel pensiero, in tante cose belle, va indietro nel tessere la pace”.


Benedetto XV, ha ricordato il Papa in un discorso ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per le Chiese Orientali, fondatore della Congregazione per le Chiese Orientali e del Pontificio Istituto Orientale, “denunciò l’inciviltà della guerra quale ‘inutile strage'”, in occasione della prima guerra mondiale. “Il suo monito rimase inascoltato dai Capi delle Nazioni impegnate nel primo conflitto mondiale. Come inascoltato è stato l’appello di San Giovanni Paolo II per scongiurare il conflitto in Iraq. Come in questo momento, in cui ci sono tante guerre dappertutto, questo appello sia dei Papi sia degli uomini e donne di buona volontà è inascoltato. Sembra che il premio più grande per la pace si dovrebbe dare alle guerre: una contraddizione! Siamo attaccati alle guerre, e questo è tragico.



L’umanità, che si vanta di andare avanti nella scienza, nel pensiero, in tante cose belle, va indietro nel tessere la pace.


E’ campione nel fare la guerra. E questo ci fa vergognare tutti.



Dobbiamo pregare e chiedere perdono per questo atteggiamento”.


“Abbiamo sperato che non ci sarebbe stato bisogno di ripetere parole simili nel terzo millennio; eppure l’umanità sembra ancora brancolare nelle tenebre: abbiamo assistito alle stragi dei conflitti in Medio Oriente, in Siria e Iraq; a quelle nella regione etiopica del Tigrai; e venti minacciosi soffiano ancora nelle steppe dell’Europa Orientale, accendendo le micce e i fuochi delle armi e lasciando gelidi i cuori dei poveri e degli innocenti, questi non contano. E intanto continua il dramma del Libano, che ormai lascia tante persone senza pane; giovani e adulti hanno perso la speranza e lasciano quelle terre”.



Ska/Int2


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