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Mercoledì 9 febbraio 2022 - 10:58

Coltivavano pomodori coperti da brevetto UE, 2 condanne a Ragusa

Aib: dimostrata attenzione autorità italiane verso questi reati

Palermo, 9 feb. (askanews) – Otto mesi di reclusione, 20mila euro di multa, 80mila euro di pagamento danni, 20mila euro di pagamento per le spese processuali, per avere riprodotto abusivamente piante di pomodoro coperte da brevetto. Il Tribunale di Ragusa ha condannato i titolari di due aziende agricole e vivaistiche della provincia di Ragusa per aver riprodotto senza alcuna autorizzazione una varietà di pomodoro protetta da brevetto vegetale comunitario. Si tratta della seconda sentenza di questo tipo in Sicilia. Il processo è nato da una denuncia presentata dall’Aib (Anti-Infringement Bureau for Intellectual Property Rights in Plant Material), un’associazione internazionale di diritto belga che ha come obiettivo la lotta alla contraffazione e più in generale, alle pratiche illegali nel settore delle sementi ortive.


La sentenza di primo grado è stata pronunciata lo scorso 28 gennaio 2022. L’accusa era di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale. Aib e la società titolare del brevetto comunitario sono state assistite rispettivamente dagli avvocati Nicola Novaro del foro di Imperia e dall’avvocato Rossella Pola del foro di Torino. “Siamo molto soddisfatti della sentenza che è la seconda del genere in Italia. Questa condanna dimostra la dedizione delle autorità italiane a perseguire questi gravi reati”, ha detto Liam Gimon, amministratore delegato di Aib.



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