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Venerdì 21 gennaio 2022 - 10:56

Locri, ecco come medico e carabinieri salvano bambina di due anni

La telefonata del medico di pronto soccorso: bisogna ricercae uma bambina in pericolo di vita

Roma, 21 gen. (askanews) – “Buonasera, sono il dottore di turno al pronto soccorso di Locri, aiutatemi.. bisogna ricercare una bambina di 2 anni in imminente pericolo di vita”: questa la telefonata ai carabinieri che ha salvato la vita ad una bambina di due anni a Locri.


La storia inizia nel primo pomeriggio del 14 gennaio 2021, una giovane coppia accompagna all’ospedale la secondogenita. La piccola aveva forti dolori. I medici hanno iniziato le analisi, gli esami di laboratorio e gli accertamenti diagnostici per capire cosa avesse, e hanno scoperto un anomalo valore delle piastrine, estremamente basso, tanto da mettere la bambina in imminente pericolo di vita per il rischio di una emorragia interna.



I sanitari predispongono l’immediato trasferimento al vicino ospedale di Reggio Calabria, dove la bambina avrebbe potuto ricevere specifiche cure mediche. Il dottore di turno al pronto soccorso cerca i genitori per comunicarglielo ma scopre che erano andati via, arbitrariamente, avevano deciso di abbandonare l’ospedale senza dare alcun avviso e portando via la bambina.


Una situazione delicata e senza tempo da perdere, così il medico ha chiamato la Centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Locri. Grazie alla banca dati delle forze di polizia e alla conoscenza del territorio, i militari hanno individuato in poche ore, l’abitazione temporanea della famiglia.



Quando hanno visto i carabinieri i genitori hanno capito il pericolo per la loro bambina, e sono scoppiati in lacrime. Un’ambulanza ha prelevato la bambina, e, scortata dagli operatori di polizia, è stata portata al Gom di Reggio Calabria. Qualche giorno dopo i medici hanno rassicurato i militari, che sono anche andati a fare visita alla famiglia: le condizioni della bambina sono migliorate.




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