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Venerdì 21 gennaio 2022 - 11:27

Blangiardo: accrescere e valorizzare ruolo dell’economia sociale

"Da Istat importanti innovazioni su processi e offerta statistica"

Blangiardo: accrescere e valorizzare ruolo dell’economia sociale
Roma, 21 gen. (askanews) – “All’intensificarsi della sensibilità per il ruolo dell’economia sociale nel futuro del welfare e per l’attuazione di un diverso paradigma di sviluppo si accompagna una crescente domanda di informazione sulle caratteristiche e l’operatività del settore, cui la statistica ufficiale è chiamata a dare risposta. In questa direzione si sono orientate nell’ultimo decennio le strategie dell’Istat, attraverso l’introduzione di importanti innovazioni dei processi e dell’offerta statistica. Stiamo tutti operando affinché, nell’interesse del Paese, il ruolo dell’Economia Sociale venga doverosamente accresciuto e pienamente valorizzato”. Lo ha detto il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo al convegno, organizzato da Cnel e Ministero dell’Economia e Finanze, “Quali opportunità per l’Italia dall’Action plan for the Social Economy?”, l’iniziativa della Commissione Europea per promuovere l’economia sociale, creare posti di lavoro e favorire in modo concreto una ripresa equa e inclusiva e le transizioni verde e digitale.


“Il settore dell’economia sociale – ha ricordato – ha conquistato spazi sempre più ampi di attenzione e visibilità non solo presso il pubblico degli specialisti, ma anche presso gli operatori dell’informazione generalista. L’economia sociale rappresenta una leva di primaria importanza per lo sviluppo strategico dei territori, grazie alla capacità di costruire reti di relazioni sia tra organizzazioni e singoli, sia con altre istituzioni. Anche le politiche a livello nazionale ed europeo hanno focalizzazato la loro attenzione sull’importanza del fenomeno dell’economia sociale, e sono giunte a riconoscerne le grandi potenzialità di crescita e di contributo allo sviluppo; la capacità di resilienza e di promozione di percorsi virtuosi per l’uscita dalle crisi; l’efficace azione nel contrasto della disoccupazione e nella riduzione delle disuguaglianze.



Oltre al “ruolo del Registro statistico delle istituzioni non profit” dell’Istat, Blangiardo ha spiegato che “nel 2022 l’Istat sta avviando la seconda rilevazione” del Censimento permanente delle istituzioni non profit: “L’obiettivo è ampliare il patrimonio informativo disponibile sul settore tramite l’approfondimento di tematiche specifiche e la valorizzazione degli archivi amministrativi, verificando e completando, allo stesso tempo, le informazioni presenti nel registro statistico”.


In ogni caso, per “valutare l’effettivo contributo delle istituzioni non profit al sistema economico sembra più che mai necessario lo sviluppo di un conto satellite che vada oltre gli attuali standard” e dunque, ha concluso Blangiardo, “l’Istat di concerto con il MEF, si è recentemente impegnato in un progetto, che si svilupperà nel prossimo quinquennio, che prevede la stima di conti satellite annuali del settore non profit in Italia per gli anni 2021-2023. Il progetto intende realizzare un sistema di informazioni integrato relativo al settore non profit e alla restituzione puntuale di statistiche armonizzate con gli standard internazionali”.



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