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Martedì 18 gennaio 2022 - 17:39

Smog, villaggio di montagna lecchese maglia nera ozono in Lombardia

Si tratta di Moggio, in Valsassina, dove centralina è a 1.200 slm

Smog, villaggio di montagna lecchese maglia nera ozono in Lombardia
Milano, 18 gen. (askanews) – Nel 2021 in Lombardia il luogo dove sono stati registrati i livelli più alti di concentrazione nell’aria di ozono (90 giorni) è un villaggio della Valsassina, nel Lecchese, dove la centralina di rilevamento è situata a 1.200 metri di altitudine. Un dato, in apparenza sorprendente ma analogo a quello degli anni precedenti, che non si spiega con l’influenzata di emissioni dirette, ma con il fatto di essere invece sottovento rispetto alla massa d’aria proveniente dalle aree antropizzate della pianura. È quanto emerso durante la presentazione dei dati annuali sulla qualità dell’aria.


Anche i valori più alti registrati in altre province non sono stati rilevati nelle stazioni del capoluogo ma in zone rurali o comunque sottovento alle aree a massima antropizzazione. Ciò a conferma della natura secondaria di questo inquinante, non emesso da nessuna sorgente ma formato in atmosfera a partire da altre sostanze (NOx, COV) in presenza di radiazione solare.



Nel 2021, anche la soglia di informazione (180 µg/m3 come massima media oraria) è stata superata in un numero significativo di stazioni del programma di valutazione (30 su 46) ma inferiore al 2020 (quando tale parametro era stato superato in 35 stazioni su 46), mentre la soglia di allarme (240 µg/m3 come massima media oraria) è stata superata nel 2021 solo per un’ora a Meda mentre nel 2020 erano 3 le stazioni in superamento e 20 nel 2019. A Milano città non si sono registrati superamenti delle soglie di informazione e di allarme.


Complessivamente, il 2021 ha fatto registrare una situazione migliore rispetto al 2020 in riferimento al numero di superamenti delle soglie di informazione e di allarme ma si sono registrati – come anche negli anni precedenti – diffusi superamenti sia del valore obiettivo per la protezione della salute, sia di quello per la protezione della vegetazione. In particolare, risulta superato in tutte le province lombarde il valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni con la massima media mobile su 8 ore superiore a 120 µg/m3 (da valutarsi come media su tre anni).



Nel 2021 si sono registrati, nella stazione peggiore, 90 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 80 in provincia di Monza e Brianza, 78 in provincia di Brescia, 71 in provincia di Mantova, 69 in provincia di Como, 68 in provincia di Bergamo, 67 in provincia Varese, 65 in provincia di Lodi, 64 in provincia di Milano, 59 in provincia di Cremona, 46 in provincia di Pavia e 23 in provincia di Sondrio. Per tutte le province il numero di superamenti è inferiore al 2020 tranne per la provincia di Monza e Brianza in cui si sono registrati 6 giorni di superamento in più.




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